servizio sociale + scienze della formazione

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anonima27
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Re: servizio sociale + scienze della formazione

Messaggio da anonima27 »

il post è di 2 anni fa...ma vorrei sapere, se possibile, in quale sede Universitaria viene data la possibilità a chi è laureato alla triennale in Scienze del Servizio sociale di specializzarsi in Scienze della formazione. Vi ringrazio.
luca
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Re: servizio sociale + scienze della formazione

Messaggio da luca »

Penso a trieste.
remediosss
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Re: servizio sociale + scienze della formazione

Messaggio da remediosss »

visto solo ora... a bologna!
ma se ti informi sicuramente anche in altre città.
per la cronaca subito dopo la laurea magistrale ho iniziato a lavorare come educatrice in una cooperativa, è un lavoro bellissimo! con la triennale in servizio sociale nonostante sia fresca fresca vengo spesso messa in prima linea negli incontri di verifica con gli as del servizio pubblico ;-)
crima220
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Re: servizio sociale + scienze della formazione

Messaggio da crima220 »

Ciao! :) sono contenta di aver letto questo post.. Io mi sto laureando in scienze dell'educazione e della formazione, ma vorrei scegliere servizio sociale e politiche sociali come specialistica.. Mi avevano detto però che, scegliendo questa specialistica, il mio titolo di educatrice si sarebbe , per così dire, annullato.. Ma può mai essere? Anzi non dovrei avere una preparazione più ampia e valida per più settori?
Spero di poter avere risposte, anche se ho notato che il post è molto vecchio. :)
indeciso
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Re: servizio sociale + scienze della formazione

Messaggio da indeciso »

chiara79 ha scritto:Teoricamente la dicitura "Assistente sociale specialista" si riferisce ai professionisti che hanno completato il quinquennio (3+2) in servizio sociale e che sono iscritti all'albo A.
E qui casca l'asino.
Il titolo professionale, e non la dicitura, di assistente sociale specialista compete a chi abbia superato l'esame di Stato per l'abilitazione relativa e si sia iscritto alla sezione A dell'albo: ciò è possibile dopo aver conseguito una laurea specialistica della classe 57/S o una laurea magistrale della classe LM-87 *indipendentemente* dalla laurea conseguita prima.
Ci sono assistenti sociali specialisti che posseggono, come laurea di base, Sociologia, Scienze politiche, Scienze giuridiche o perfino Scienze della comunicazione, Filosofia o Lettere.
Viceversa, l'assistente sociale che abbia conseguito una laurea magistrale o una vecchia laurea specialistica in classi diverse da quelle di cui sopra non può accedere all'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di assistente sociale specialista.
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Re: servizio sociale + scienze della formazione

Messaggio da indeciso »

chiara79 ha scritto:Teoricamente ai laureati magistrali in altre classi che non sono la LM87 dovrebbe essere preclusa la direzione dei servizi sociali
Non è preclusa in quanto la legge professionale non attribuisce quelle funzioni e mansioni all'assistente sociale in via esclusiva.
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Re: servizio sociale + scienze della formazione

Messaggio da indeciso »

(9999) ha scritto:mi sto documentando sulle specialistiche attive presso le facoltà di scienze della formazione e scienze dell'educazione.
Non è una questione di facoltà (che peraltro neanche esistono più nella stragrande maggioranza degli atenei) ma di classe. Tra l'altro alla Unisob il corso di laurea in Servizio sociale sta proprio in una facoltà di Scienze della formazione.
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Re: servizio sociale + scienze della formazione

Messaggio da indeciso »

valentina87 ha scritto:purtroppo a Bologna scienze politiche è basata quasi tutta sulla sociologia, che è molto interessante e importante, ma come cultura generale e secondo me non da una preparazione adeguata a una professione cosi pratica come la nostra.
Confermo che a Bologna (o meglio all'Università di Bologna, perché è questione di ateneo e non di città: e la cosa è particolarmente importante in città che sono sedi di più atenei, come Napoli, Milano e Roma) la formazione degli assistenti sociali è pessima. Il diritto... Questo sconosciuto.
con la triennnale in scienze del servizio sociale possiamo accedere alla specialistica di scienze della formazione?
Le specialistiche non esistono più. Per l'accesso ai corsi di laurea magistrale, i requisiti sono definiti dal regolamento didattico di ciascun corso.
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Re: servizio sociale + scienze della formazione

Messaggio da indeciso »

valentina87 ha scritto:Tu hai fatto la triennale a servizio sociale a bologna quindi giusto? ho letto che per iscriversi a quella specialistica bisogna esserci laureati con almeno 100..è vero? scusa se ti faccio tante domande..ma ho qualche pensiero ultimamente!
Certo che per laurearsi con meno di 100 bisogna essere proprio delle capre. La mia gatta saprebbe fare di meglio.
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Re: servizio sociale + scienze della formazione

Messaggio da indeciso »

remediosss ha scritto:forse dipende da città a città...
Semmai da università a università.
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Re: servizio sociale + scienze della formazione

Messaggio da indeciso »

remediosss ha scritto:ma se ti informi sicuramente anche in altre città.
E insisti...
Allora secondo te l'Università degli studi di Napoli Federico II e l'Università degli studi di Napoli "L'Orientale" sono soggette alle stesse regole? Sapienza e Roma Tre? E da chi sarebbero fatte queste regole, visto che tu parli di città: dai comuni? Azz, non sapevo che fossimo in un sistema federale così spinto :lol:
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Re: servizio sociale + scienze della formazione

Messaggio da indeciso »

crima220 ha scritto:Ciao! :) sono contenta di aver letto questo post.. Io mi sto laureando in scienze dell'educazione e della formazione, ma vorrei scegliere servizio sociale e politiche sociali come specialistica.. Mi avevano detto però che, scegliendo questa specialistica, il mio titolo di educatrice si sarebbe , per così dire, annullato.. Ma può mai essere?
:shock:
Ovviamente un titolo di studio conseguito non annulla i precedenti.
Ultima modifica di indeciso il sab, 22 mag 2021 - 4:00 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: servizio sociale + scienze della formazione

Messaggio da MonicaB »

********************************* Questo è un commento come ADMIN ***************************** chiedo ad "Indeciso" di smetterla di dare risposte di questo tipo qui come in altri post. Abbiamo sempre pensato che nessuna domanda sia cretina, come sicuramente cretino non è chi la pone. Nessuno obbliga a rispondere, ma se si vuole trasmettere agli altri la propria sapienza si prega di usare toni doversi. GRAZIE
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Re: servizio sociale + scienze della formazione

Messaggio da indeciso »

chiara79 ha scritto: mer, 26 ott 2011 - 7:56 am Teoricamente ai laureati magistrali in altre classi che non sono la LM87 dovrebbe essere preclusa la direzione dei servizi sociali, la quale si ottiene generalmente con la magistrale in servizio sociale e 5 anni di esperienza di coordinamento.
Falso.
Innanzitutto tu confondi la carriera direttiva con l'area dirigenziale.
Carriera direttiva = categoria D regioni e autonomie locali, sanità, università; area terza ministeri e agenzie fiscali; area C enti pubblici non economici. Negli enti sprovvisti di dirigenza (che sono grossomodo settemila comuni su ottomila) il personale di categoria D è apicale, responsabile delle strutture di vertice e può essere incaricato di posizione organizzativa anche permanentemente (negli enti provvisti di dirigenti di ruolo, invece, può avere solo incarichi triennali).
Alla carriera direttiva è possibile accedere con laurea (semplice).
Dopo 5 anni di esperienza, non in funzioni di coordinamento ma semplicemente in carriera direttiva (o meglio di carriera in posizione funzionale che richiedeva almeno la laurea al momento dell'accesso), purché si possieda, anche se conseguita successivamente, anche una laurea magistrale (i bandi di solito ne richiedono una qualsiasi), è possibile accedere ai concorsi per la dirigenza.
Inoltre, le funzioni proprie degli iscritti alla sezione A dell'albo degli assistenti sociali, a differenza di quelle degli iscritti alla sezione B, non sono funzioni riservate, quindi possono essere esercitate da chiunque.
E infatti io sono sei anni che lavoro nella pubblica amministrazione e non ho mai e dico mai incontrato un dirigente dei servizi sociali che fosse egli stesso un assistente sociale. I servizi sociali spesso — oserei dire quasi sempre — non hanno una autonoma dirigenza ma sono associati — che so — il contenzioso (cosa diversa dall'avvocatura), i tributi, gli affari generali etc.. Il dirigente è un normale dirigente di seconda fascia del ruolo unico della dirigenza, che spesso si trova lì per caso. Ne conosco uno laureato in Sociologia, un paio in discipline umanistiche (laurea in Pedagogia e laurea in Materie letterarie, all'epoca rilasciata dalla facoltà di Magistero), tutti gli altri in Scienze politiche o Giurisprudenza. Al Comune di Caserta c'è un dirigente tecnico ingegnere che aveva in mano dai lavori pubblici ai servizi sociali passando pe l'istruzione e la cultura (sono settori differenti, ma sono scoperti e dunque lui ha lo scavalco ad interim). Al Comune di San Giorgio a Cremano c'è una situazione simile (e il dirigente, laureato in Scienze politiche e magistralizzato in Scienze delle pubbliche amministrazioni, è davvero in gamba). Personalmente mi è capitato di avere dirigenti medici in comando in arrivo da aziende sanitarie o ospedaliere e che presso di noi erano utilizzati con funzioni amministrative.
Può darsi che laddove i servizi sociali siano costituiti come settore autonomo il dirigente sia un assistente sociale specialista, ma ho qualche dubbio al riguardo perché è difficile che gli enti si imbrachino da soli in lacci e lacciuoli quando non obbligati dalla normativa. Di solito i dirigenti ruotano e vincolare quello dei servizi sociali al possesso di una specifica abilitazione professionale renderebbe anche difficoltoso spostarlo all'occorrenza (per quanto il cambio del profilo a parità di livello gerarchico-funzionale sia ritenuto legittimo dalla giurisprudenza: vedi, da ultima, Cass. lav. 3666/2021).
Forse in sanità è diverso perché in sanità c'è distinzione tra dirigenza medica (che comprende quella odontoiatrica) e veterinaria da un lato e dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa: probabilmente l'assistente sociale è considerato un dirigente sanitario. In questo caso però la laurea magistrale non sarebbe legalmente necessaria (cfr. Cass. lav. 19617/2020), anche se è richiesta da fonte negoziale (CCNL).
Però, da quel che posso dire della realtà del Friuli Venezia Giulia, i direttori dei servizi sociali sono anche dei laureati magistrali in lettere, economia, giurisprudenza, scienze politiche, sociologia.... Quindi potrebbero esserlo anche i laureati magistrali in scienze dell'educazione, perché no!?!
Non esistono lauree magistrali in Scienze dell'educazione, in Scienze politiche e in Economia, comunque vale quanto scritto sopra.
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