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Autore:  stefania [ mer, 07 mar 2007 - 1:52 pm ]
Oggetto del messaggio:  cococo

salve qualcuno mi sa dire quanto dovrebeb prendere al mese un'assistene sociale in contratto di cococo per 20 ore settimanale pari a 80 mensili? netto e lordo grazie.....

Autore:  §Butterfly§ [ mer, 07 mar 2007 - 2:58 pm ]
Oggetto del messaggio: 

Dai 700 ai 900 netti... se tutto in regola! :D :D :D :D
In bocca al lupo se hai trovato!

Autore:  stefania [ mer, 07 mar 2007 - 7:17 pm ]
Oggetto del messaggio: 

cosa intendi per tutto in regola?
questo tipo di contratto non ha ferie e malattie vero?

grazie anticipatamente

Autore:  Nazg [ mer, 07 mar 2007 - 8:36 pm ]
Oggetto del messaggio: 

stefania ha scritto:
questo tipo di contratto non ha ferie e malattie vero?


direi che non ci sono ferie e malattie, se si saltano delle ore vanno recuperate.

Autore:  §Butterfly§ [ gio, 08 mar 2007 - 8:11 am ]
Oggetto del messaggio: 

stefania ha scritto:
cosa intendi per tutto in regola?


Se ti assumono come assistente sociale e non come operatore o altro... :D :D :D

Autore:  stefania [ gio, 08 mar 2007 - 1:04 pm ]
Oggetto del messaggio: 

no l'assunzione è come assistente sociale a 32 km da casa....64 andata e ritorno----- in attesa di altro.....

grazie dei suggerimenti...

se hai altre dritte batti un colpo!!!

ciao

Autore:  Nazg [ gio, 08 mar 2007 - 5:56 pm ]
Oggetto del messaggio: 

stefania ha scritto:
no l'assunzione è come assistente sociale a 32 km da casa....


direi meglio di niente se uno deve portare il pane a casa :D

Autore:  stefania [ gio, 08 mar 2007 - 8:53 pm ]
Oggetto del messaggio: 

non commento l'ultima frase.....

Autore:  Nazg [ gio, 08 mar 2007 - 9:00 pm ]
Oggetto del messaggio: 

ci sono tanti che non hanno nemmeno quello e che ne avrebbero bisogno...

Autore:  §Butterfly§ [ gio, 08 mar 2007 - 10:34 pm ]
Oggetto del messaggio: 

Anch'io devo portare il pane a casa... ma più che altro quello per pagare le bollette, per il resto vivo d'amore...
Stefania sii contenta per il lavoro a 32 chilometri che ti porterà via al max un'ora in più al giorno, da dedicare alla lettura di un libro o alla musica... :lol: :lol: :lol: :lol: Tutti vorremmo il lavoro a due passi da casa, però al momento credo che l'essenziale sia averlo ^________^
Appena ritrovo un sito con tutti i tipi di contratto te lo segnalo!!!!

A proposito cerco lavoro... o qualcuno disposto a pagarmi le spese, qualche volontario? :D :D :D :D :D

Autore:  MonicaB [ ven, 09 mar 2007 - 7:46 pm ]
Oggetto del messaggio: 

Ma ricordo male o l'Ordine aveva anche fatto un tariffario? Comunque il co.co.co. che nel privato non esiste più grazie alla riforma Biagi dove ha cambiato magicamente nome diventando contratto a progetto ma rimanendo fregatura per il lavoratore, c'è ancora nel pubblico. Non hai ferie, non hai malattia, devi pagarti la ritenuta d'acconto e la gestione separata INPS (circa il 30% dello stipendio lordo). ll vantaggio è che non hai vincoli, non timbri il cartellino, ti gestisci tu il monte ore, nssuno può dirti assolutamente nulla se tu ti prendi tutti gli appuntamenti in una giornata e il giorno dopo stai a casa. Sei "QUASI" un libero professionista. Dico quasi perché se formalmente e fiscalmente lo sei, per l'ente molte volte sei un dipendente come gli altri e così ti tratta. Il mio consiglio è leggere bene il contratto che ti propongono e farti un paio di conti sulla cifra che ti propongono. Anche se è un primo impiego svendersi e accettare di lavorare per cifre assurde (so di colleghi che hanno accettato ? 10 all'ora) non è una buona presentazione. Sii invece intransigente su cifre eque. Io ho lavorato anche a ? 40 lordi all'ora e l'ente ha accettato.
In bocca al lupo e ricorda che lavorare troppo vicino a casa è anche uno svantaggio: pensa se ti capita come utente una persona che conosci....
Monica

Autore:  Nazg [ lun, 12 mar 2007 - 10:38 am ]
Oggetto del messaggio: 

MonicaB ha scritto:
Ma ricordo male o l'Ordine aveva anche fatto un tariffario?


Il tariffario è per la libera professione.
Aggiungo: a quei prezzi molti enti, secondo me, non ti vogliono...:cry:

Cita:
ll vantaggio è che non hai vincoli, non timbri il cartellino, ti gestisci tu il monte ore, nssuno può dirti assolutamente nulla se tu ti prendi tutti gli appuntamenti in una giornata e il giorno dopo stai a casa. Sei "QUASI" un libero professionista.


Nonostante il contratto a progetto credo che ci siano comunque dei vincoli di orario determinati dall'ente...anche se non dovrebbero esserci...

Autore:  MonicaB [ lun, 12 mar 2007 - 5:23 pm ]
Oggetto del messaggio: 

Ecco, questo è uno dei motivi per cui ho deciso di non sottoscrivere la petizione per la tutela dell'immagine. Mi spiego meglio. Il problema è che quando siamo a scuola ci imbottiscono al testa con tante belle parole sulla tutela della professionalità, sulla sua unicità, sullo specifico professionale, ecc ecc. Quando poi andiamo a lavorare, e ci andiamo spesso con una preparazione più teorica che pratica, senza conoscenze specifiche su aspetti per esempio amministrativi, guardiamo i colleghi che nell'ente lavorano in altri settori come se fossero su altri pianeti rispetto alla nostra grandezza. Facciamo concorsi o selezioni e siamo convinti di non passarli solo perché li vince il raccomandato di turno. Ci lamentiamo dei bassi stipendi dimenticando che quando lavoriamo come dipendenti percepiamo lo stesso identico stipendio degli altri laureati a pari qualifica e quando lavoriamo a contratto..... bé allora siamo disposti a dimenticare tutti i bei ragionamenti fatti prima e accettiamo anche ? 10 lordi all'ora. Ma la mia domanda è, quale immagine diamo all'ente quando accettiamo di essere sottopagati quando lo stesso ente versa ? 13 all'ora alla cooperativa che si occupa delle pulizie? Potrai obiettare "Io devo mangiare" o "l'ente non accetta di darmi di più" Okey, lo accetto, però poi sii coerente, non firmare la petizione. E comunque io sono dell'idea che non è facendosi umiliare professionalmente che si acquista rispetto, ma è con la preparazione che quando diventa indiscutibile è il nostro miglior biglietto da visita. Pertanto mi permetto di fare un invito: dimentichiamo il nostro atteggiamento un po' snob, sterilmente lamentoso e corporativista, e studiamo di più, prepariamoci davvero su tutto, diventiamo competitivi e meritevoli di rispetto perché assolutamente in gamba e preparati, non accontentiamoci di una preparazione mediocre, sia per i concorsi che per le selezioni. Così difenderemo in modo sicuramente più costruttivo la nostra immagine e non vergognamoci di non sapere ma andiamo a cercarci le risposte che ci mancano. Ecco adesso aspetto di venire massacrata, eh eh eh :twisted:
Monica

Autore:  Nazg [ lun, 12 mar 2007 - 6:41 pm ]
Oggetto del messaggio: 

MonicaB ha scritto:
Quando poi andiamo a lavorare, e ci andiamo spesso con una preparazione più teorica che pratica, senza conoscenze specifiche su aspetti per esempio amministrativi, guardiamo i colleghi che nell'ente lavorano in altri settori come se fossero su altri pianeti rispetto alla nostra grandezza.


ma se la preparazione è teorica chi dobbiamo "incolpare"? se gli studenti escono dall'uni credendosi padri eterni i problemi sono due: o i prof. non hanno fatto capire la parte pratica del lavoro di a.s. o i neolaureati hanno manie di grandezza per motivi loro...

forse il tirocinio non basta... cosa insegnano i supervisori agli studenti? (polemica voluta per suscitare un dibattito! ;) )

Autore:  MonicaB [ mar, 13 mar 2007 - 4:38 pm ]
Oggetto del messaggio: 

Sono d'accordo mia cara, non penso che lo studente esca dall'università con manie di grandezza gratuite, penso che la preparazione che gli viene data sia incompleta. Io ricordo che a Principi e Fondamenti del Servizio Sociale studiavamo la Poor Law, poi io sono andata a lavorare e al mio primo impiego in un Comune (in cooperativa, dal lunedì al sabato, 38 ore settimanali più tutti gli straordinari a Lire 1.000.000 al mese, era il 99) e la collega uscente mi fece il passaggio di consegne e mi disse "I contributi economici li fai con delibera e i pasti con determina", lo ricorderò tutta la vita, io la guardai, forte della mia sapienza in materia di Poor Law e sentendomi di difendere il mio specifico professsionale e le dissi "Okey, ma cos'è una delibera e cos'è una determina?". Da quella volta ho deciso che non mi sarei più trovata in una situazione di ignoranza così abissale e ho cominciato ad approfondire tutto e a cercare risposte a tutte le mie domande. E' chiaro, non sarai mai preparata su tutto quanto, però la preparazione ti dà sicurezza e torno a dire che è il miglior biglietto da visita quando c'è da difendere la propria immagine.
Monica

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