perdita di residenza

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alis
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perdita di residenza

Messaggio da alis »

Buongiorno a tutti,
ho un dubbio una persona che ha perso la residenza, è stato cancellato, dal Comune da chi viene seguito?
Mi pare di ricordare che sia l'ultimo comune dove questo ha avuto la residenza, ma non ricordo secondo quale Legge... qualcuno saprebbe dipanare questo mio dubbio e magari darmi anche le indicazioni normative?

grazie mille

buona giornata Alice
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Nazg
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Re: perdita di residenza

Messaggio da Nazg »

E' l'ultimo Comune di residenza che deve occuparsi della persona in stato di bisogno, anche quando perde la condizione di residente (a meno che non diventi residente altrove).

Normativamente l'art. 30 della legge 8 novembre 2000, n. 328 ha abrogato l’articolo 72 della legge 17 luglio 1890, n. 6972 che parla del domicilio di soccorso.

Io francamente ho ancora dubbi su questo tema... :oops:
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alis
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Re: perdita di residenza

Messaggio da alis »

grazie mille,
mi sembrava rientrasse nella 328 ma non ne ero molto sicura, sto lavorando c/o un comune e sempre più spesso ci troviamo ad avere cittadini che perdono la residenza e di conseguenza gli sono precluse una serie di possibilità, rinnovo patente ad esempio e soprattutto richiesta contributi etc avendo come requisito, da regolamento comunale dell'ante guerra, la residenza, ci troviamo sempre più spesso con le mani legate e creiamo soprattutto un buco...una terra di nessuno...
per questo volevo normativa alla mano parlare con il dirigente e capire se esiste la possibilità di colmare questo buco.

Grazie ancora per la pronta risposta
Alice
MonicaB
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Re: perdita di residenza

Messaggio da MonicaB »

Non è così. Intanto per lo stato italiano una persona che non è residente da nessuna parte paraticamente non esiste. Non può non solo accedere ai nostri servizi ma per esempio non può avere l'assistenza sanitaria, se viene ricoverato in ospedale deve pagarsi le cure. Se un Comune è così zelante e virtuoso da fare gli accertamenti e cancellare per irreperibilità chi appunto è irreperibile e non si trova sul suo territorio perché poi dovrebbe farsene carico? In realtà è il Comune in cui la persona che non è residente da nessuna parte si trova a doversene far carico. Il provvedimento della 328 dice un'altra cosa. Se uno viene ricoverato è l'ultimo comune di residenza ad occuparsene perché proviamo a pensare altrimenti cosa succederebbe in un Comune dove c'è una casa di riposo, tutti gli ospiti diventerebbero cittadini di quel Comune e il Comune dovrebbe occuparsene. Altro è il discorso se la persona è residente in altro Comuune e viene da noi a chiedere aiuto, il Comune può intervenire sul non residente ma deve rivalersi sul comune di residenza. Non penso che sia un vetusto modo di intendere l'assistenza ancorarla alla residenza, penso che sia l'unica regola possibile. In ogni caso perché uno dovrebbe non essere residente da nessuna parte? Che chieda la residenza dove si trova no?
Monica
monica1967
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Re: perdita di residenza

Messaggio da monica1967 »

Ho lavorato con i senza fissa dimora ( con una cooperativa) loro ovviamente non avevano la residenza, ed erano aiutati secondo un progetto della ASL fatto aposta per questi casi. Proprio perchè alla fine queste persone non avendo residenza non hanno diritti. Anche per gli accertamenti sanitari c'era una convenzione con la asl per cui in alcuni giorni c'era un medico disponibile che faceva parte del progetto e gli homeless accedevano al suo studio da appuntamento con L'assistente sociale che seguiva il progetto per la cooperativa.
MonicaB
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Re: perdita di residenza

Messaggio da MonicaB »

Appunto, sono d'accordo, questo era un progetto specifico. Poi bisognerà anche capire come i progetti per i senza fissa dimora si incastrerannno con la legge sulla sicurezza che ne prevede addirittura il censimento.... ma come si fa?
alis
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Re: perdita di residenza

Messaggio da alis »

* MonicaB: due domande 1: se uno è senza fissa dimora ed è stato cancellato dal comune come fa a chiedere residenza in quel comune? non avendo un indirizzo in cui abita come può chiedere la residenza?
2: la lg 328/00 come diceva Nazg abroga l'art. 72 della lg 6972/1890 che parla del domicilio di soccorso non parla solo per le persone ricoverate ma anche per le persone che dimorano in un comune, o sbaglio?

i miei dubbi rimangono chi si deve occupare di chi non ha la residenza?

ti ringrazio in anticipo per la risposta.
Alice
MonicaB
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Re: perdita di residenza

Messaggio da MonicaB »

Cerco di spiegarmi meglio. La 328 ha eliminato il domicilio di soccorso stabilendo che sono i Comuni di residenza a doversi far carico dei loro residenti, all'art. 6 ultimo comma stabilisce che solo nel caso di ricovero in struttura vale il discorso del Comune di residenza precedente per i motivi già spiegati prima. Non per i casi di non residenza da nessuna parte. Ribadisco che per lo stato italiano chi non ha residenza da nessuna parte è come se non esistesse. Nel caso dei senza fissa dimora che non ppossono mettere la residenza da nessuna parte (NON E' VERO COMUNQUE ma lo spiego in un secondo momento se necessario) infatti a seconda dei progetti specifici o a seconda delle leggi regionali di riferimento è il Comune in cui la persona si trova ad occuparsene e non l'ultimo comune di residenza
monica1967
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Re: perdita di residenza

Messaggio da monica1967 »

E' vero, in italia senza la residenza non si ha diritto nemmeno all'assistenza sanitaria, fatti salvi i casi di emergenza e gli STP ( per gli stranieri) per questo vengono creati progetti specifici per aiutare chi non ha casa nè residenza
cheremer
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Re: perdita di residenza

Messaggio da cheremer »

NON DIMENTICHIAMOCI IL REGOLAMENTO ANAGRAFICO
MonicaB
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Re: perdita di residenza

Messaggio da MonicaB »

Secondo il regolamento anagrafico (o meglio la legge angrafica chiamiamola così) la persona ha 20 giorni di tempo dal momento in cui stabilisce la propria dimora abituale per effettuare l'iscrizione anagrafica da cui consegue la residenza. Da qualche parte la persona sta ovviamente, è lì che deve iscriversi. Se non lo fa ripeto quanto già detto in passato, per lo Stato italiano non esiste. L'iscrizione anagrafica è un obbligo da cui discendono tutta una serie di diritti. Coloro che non hanno un luogo fisico e stabile dove vivere possono iscriversi come senza fissa dimora o in un luogo reale (per esempio qualche Caritas o qualche associazione di accoglienza lo fa) o in un luogo "virtuale" in una via fittizia che qualche Comune (non tutti) ha istituito apposta. In ultima istanza può sempre iscriversi nel Comune di nascita.
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