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NUOVE DEVIANZE
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Autore:  MartinaBenvenuti [ mar, 19 apr 2016 - 8:17 pm ]
Oggetto del messaggio:  NUOVE DEVIANZE

Salve a tutti,
sono al terzo anno del corso di Scienze del Servizio Sociale; sto svolgendo un approfondimento riguardo le nuove devianze e i possibili interventi dell'assistente sociale a tale riguardo. Qualcuno conosce e può consigliarmi articoli,documenti e/o libri che trattano tale tema sia dal punto di vista sociologico che strettamente di Servizio Sociale???
Grazie mille in anticipo a tutti per i contributi e gli aiuti che mi offrirete.

Autore:  Federica72 [ mar, 19 apr 2016 - 10:03 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: NUOVE DEVIANZE

Cosa intendi per nuove devianze? A me viene in mente il fenomeno degli hikikomori che purtroppo è diffuso anche tra i nostri giovani. Inizia ad esserci anche bibliografia italiana sul tema. In ogni caso ti consiglio di restringere il campo su un argomento specifico. Buon lavoro!

Autore:  ugo.albano [ mer, 20 apr 2016 - 5:21 am ]
Oggetto del messaggio:  Re: NUOVE DEVIANZE

Secondo me "devianza" è già da rivedere, in quanto esplicità una "normalità" che già appartiene al passato. Oggi ragioniamo su categorie sociologiche diverse.

Se penso, per esempio, alla dipendenza dai nuovi sistemi di comunicazione, per me si tratta di un problema non da poco, anche se senza etichetta di "devianza", solo perchè lo fan tutti.

Sottoscrivo l'invito di Federica: circoscrivi la ricerca su di un solo fenomeno.

E pesca nel tuo ambiente, non in bibliografia. Evita le solite tematiche (droga, bullismo, stalking) e cerca di capire DOVE VIVI cosa succede. C'è tanto, sai, se solo osserviamo dove viviamo. Un buon assistente sociale DEVE sapere cosa succede dove vive, egli vive in una comunità, i fenomeni li vede e li analizza.

Buon lavoro!

Autore:  MartinaBenvenuti [ gio, 21 apr 2016 - 4:35 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: NUOVE DEVIANZE

Possiamo dire che fino a qualche anno fa, il disagio che portava ( quasi come principale fattore causale) alla devianza minorile erano le scarse condizioni economiche in cui versavano, e versano tutt'ora, molte famiglie e molti minori. Negli ultimi anni,invece, abbiamo assistito ad un incremento della devianza anche tra i minori appartenenti a famiglie medio/borghesi, esperienze che ci hanno portato a riconoscere ed affermare che ormai ci sono anche altri fattori, come per esempio la disfunzionalità nei rapporti familiari, che incidono in maniera determinante nella nascita delle diverse forme della devianza. Ecco, io dovrei approfondire questo ultimo aspetto.
Non so, mi viene da pensare per esempio alle baby squillo o allo spaccio da parte di minori di "buona famiglia", che tutto hanno tranne che problemi economici; per cui quale è l'elemento ( o meglio, quali sono gli elementi) alla base della scelta di questi ragazzi di delinquere?
Spero questa volta di essere stata più chiara :wink:

Autore:  ugo.albano [ gio, 21 apr 2016 - 5:31 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: NUOVE DEVIANZE

Non mi sembra sia così: non era solo il "soldo" a creare "devianza" una volta. Probabilmente, ieri come oggi, i problemi giovanili si innestavano su crisi di modelli di socializzazione.
Babysquillo o "spacciatori-figli di papà" dimostrano appunto che la genesi delle condotte devianti non è (e non era) la base economica.
Tra i poveri (ieri ed oggi) c'è tanta condotta "normale".
La genesi criminale ha diversi fattori, non solo quelli economici. Tra i tanti richiamo l'attenzione sui modelli genitoriali: per esempio la presenza di entrambi i genitori o meno fa la differenza nel percorso di socializzazione di un adolescente.
Anche la babysquillo, per restare sul tuo esempio, non è che si alza la mattina e decide di prostituirsi. Probabilmente imita la madre, o segue modelli sociali (più soldi ho, più sono importante, non importa come li guadagni) o svuota di contenuti la propria sessualità. Spesso sono minori "soli", magari anche se ci sono i genitori, questi hanno la testa altrove.
Eviterei il termine "devianza", che è obsoleto. Inviterei a riprendere in mano le teorie dei processi di socializzazione.
Non so se mi sono spiegato....

Autore:  MartinaBenvenuti [ lun, 25 apr 2016 - 10:06 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: NUOVE DEVIANZE

Sulla rilevanza dei processi di socializzazione,,nonché dei modelli sociali di riferimento, nel determinare il fenomeno non ci sono dubbi. Il mio non è determinismo, e se è questo quello che è passato cercherò di correggermi, sto solo partendo da ciò che vedo con i miei stessi occhi, per poi applicare le teorie che lei stesso ha citato; nella mia area di riferimento si sono sempre distinti i reati contro il patrimonio da parte di minori provenienti da quelli che noi chiamiamo quartieri degradati e ad alto rischio (fonti provenienti dall'osservatorio del dipartimento di giustizia minorile). Mentre, da un paio di anni a questa parte si stanno facendo strada altri tipi di reati, che coinvolgono sempre più i ragazzi dei quartieri per bene, prova che all'interno della struttura sociale qualcosa sta cambiando. Con ciò, ripeto, non voglio insistere su un rapporto di causa/effetto tra il fattore economico e la devianza, totalmente impensabile per i fenomeni sociali, ma piuttosto ricercare i fattori comuni presenti nei diversi casi ( che apparentemente sembrano essere connessi alle precarie condizioni economiche, dato che poi ognuno ha una storia, soprattutto familiare, a se).
Il suo pensiero sui genitori distratti, intenti a fare tutto tranne che i genitori, è da me ampiamente condiviso, un po meno quello sull'imitazione, ma non mi sembra questa la sede per intraprendere una conversazione del genere, che sicuramente non si esaurirebbe con lo scambio un paio di risposte.
Ritengo questi confronti alquanto costruttivi, soprattutto quando si ha davanti una persona preparata. Grazie di questo scambio di idee e del tentativo di aiutarmi!

Autore:  Federica72 [ mar, 26 apr 2016 - 4:50 am ]
Oggetto del messaggio:  Re: NUOVE DEVIANZE

Le colpe dei genitori mettono tutti d'accordo! :lol: Poveri genitori...
Sulla genitorialità consiglio di approfondire il modello ecologico dello sviluppo umano di Bronfenbrenner,
come illustrato dalla Prof. Milani di Padova in un suo recente libro ("La tutela dei bambini").
Ci sono altre letture interessanti o quantomeno di intento controculturale ("Dalla parte dei genitori" di Novara, "Le madri non sbagliano mai" di Bollea).
Basta, vi prego, attaccare i genitori come se non fossero i nostri principali partner e alleati!

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