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un consiglio su caso complesso
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Autore:  marketto_1982 [ ven, 28 gen 2011 - 7:26 am ]
Oggetto del messaggio:  un consiglio su caso complesso

e ora mi ci metto pure io a chiedervi un consiglio su un caso..

situazione:
anziano che nel 2007 ha avuto un ictus, la cui conseguenza è stata la perdita di una gamba e un lungo periodo di riabilitazione. prima di tale evento, l'anziano, divorziato con due figlie adulte, viveva con una ragazza rumena, che però si è dileguata. Inizialmente le sue condizioni sembravano gravi (non era più lucido, non deambulava, era dipendente per ogni atto della vita quotidiana). Visto che era solo e l'abitazione non era idonea a riaccoglierlo, l'ex moglie (che vive con una delle figlie) acconsente ad accoglierlo a casa sua per prendersene cura insieme alla figlia (non è stato fatto il cambio di residenza). Col passare del tempo, l'anziano si riprende piuttosto bene.. riprende facoltà mentali, fa riabilitazione e riesce a fare qualche passo (anche se usa quasi prevalentemente la carrozzina) e un minimo riesce a prendersi cura di se stesso. E qui iniziano i problemi. l'ex coniuge, che percepisce una pensione minima, e la figlia, che non lavora e ha una situazione sua personale disastrosa (abusa di farmaci quali xanax, è emersa anche una forma di epilessia..il medico mi dice "si lo so, ma che posso farci?!") non vanno d'accordo con l'anziano, e "scopro" che l'hanno riaccolto per motivi puramente economici (specialmente la figlia, utilizza la pensione del padre per i fatti suoi, adducendo come scusa che lei fa da badante al padre e quindi ha diritto ad uno stipendio), oltretutto maltrattandolo in varie occasioni, sia verbalmente che fisicamente. L'altra figlia (separata con 2 figli minori, con lavoro full time) porta a casa sua il padre tutte le domeniche. Io sto cercando di agganciare al servizio (ahhhh lavoro in un comune, nota di non poco conto!) con la scusa del lavoro, per vedere di fare un discorso più ampio nel momento in cui abbiamo instaurato un minimo di rapporto professionale... giovedì della scorsa settimana mi chiama la figlia separata per dirmi che sua madre e sua sorella hanno cacciato di casa il padre, che ora si trova a casa sua e che vuole una mano per capire cosa fare e come creargli un mabiente di vita idoneo, soprattutto per il fatto che passerebbe tutta la giornata a casa da solo e in vista di un suo futuro ricovreo ospedaliero che la porterà a non essere in grado di seguirlo per almeno un mese. Lui non vuole andare in casa di riposo se non per brevi periodi..(avevamo anche provato per il diurno qualche tempo fa, ma all'atto di ingresso si è tirato indietro). sta attivando le pratiche per vendere la sua vecchia casa. l'altra figlia mi chiede di non parlare di quanto sta accadendo con sua madre e sua sorella..
Nel frattempo mi chiamano l'ex moglie e la figlia che si impasticca di xanax per dirmi che l'altra figlia si è portata via il padre e che adesso loro non hanno più soldi per pagare l'affitto e che vogliono la casa popolare..
ragazzi..datemi un consiglio!! come mi muovo? specialmente pe mediare tra le varie parti..
Grassssie
Marketto

Autore:  Nazg [ ven, 28 gen 2011 - 7:18 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: un consiglio su caso complesso

Io considererei il nucleo in forma separata, l'uomo da un lato e le donne dall'altro.
LUI: ma la sua casa non è sistemabile? non c'è modo di affiancargli una badante o un SAD a casa della figlia? Oppure pensare all'RSA con una funzione respiro?
LE DONNE: secondo me visto che la figlia assume farmaci bisogna coinvolgere il CSM. Se ha anche l'epilessia non c'è modo di farle fare la domanda di invalidità?

Autore:  marketto_1982 [ mar, 01 feb 2011 - 11:33 am ]
Oggetto del messaggio:  Re: un consiglio su caso complesso

Per quanto riguarda lui.. la casa è semidiroccata..stanno cercando di venderla..lui vorrebbe poi pendere un appartamentino per viverci con una badante che lo segua 24 ore su 24.. Avevo provato a proporgli il diurno (almeno è seguito e sta in compagnia durante la giornata, ma non sembra molto intenzionato).. nel frattempo farà richiesta di un ricovero temporaneo nel periodo in cui la figlia sarà ricoverata in ospedale.. Il SAD sarebbe poco utile (che se ne fanno di un'ora al giorno?).. la badante non hanno spazio per metterla in questa momento!

per quanto riguarda l'ex moglie e la figlia.. sto iniziando un lavoro per valutare un inserimento lavorativo della figlia con lo sportello donna.. abbiamo iniziato a parlare di invalidità civile e piano piano il mio obiettivo è quello di farla seguire dal CSM.. poco per volta xo.. non posso tirare troppo la corda! gli ho fatto fare richiesta di alloggio ERP di emergenza abitativa (speranza di averlo = 0!)

Boh..

staremo a vedere!
accetto ulteriori consigli :)

Autore:  stefania [ ven, 04 feb 2011 - 7:17 am ]
Oggetto del messaggio:  Re: un consiglio su caso complesso

soo per capire ...in che regione lavori?

Autore:  marketto_1982 [ ven, 04 feb 2011 - 9:29 am ]
Oggetto del messaggio:  Re: un consiglio su caso complesso

Veneto, provincia di Treviso

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