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 Oggetto del messaggio: Strumenti di Gestione del Reddito Familiare
MessaggioInviato: mer, 19 mar 2014 - 11:42 am 
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Buongiorno cari colleghi,
in questo tempo di "vacche magre" bisogna riflettere sempre più per decidere come utilizzare le poche risorse economiche a disposizione degli enti, ma anche delle famiglie.

Sto cercando di approfondire la questione della gestione del reddito familiare perchè mi capita spesso di vedere un uso approssimativo delle poche risorse presenti, con un conseguente impoverimento ed indebitamento delle famiglie.

Qualcuno di voi utilizza degli strumenti concreti di valutazione della situazione conomica e di supporto poi alla gestione del reddito?
Quale ruolo ha o può avere l'assistente sociale in tutto questo? meri controllori o davvero strumenti di aiuto?

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Ash Nazg
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 Oggetto del messaggio: Re: Strumenti di Gestione del Reddito Familiare
MessaggioInviato: gio, 20 mar 2014 - 6:59 am 
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Bel quesito, Marianna cara!

Quando lavoravo in Germania - ma pure dopo in Lombardia, ma parlo di venti anni fa - c'era il famoso "minimo vitale". Il nostro Stato, come al solito pasticciosamente, introdusse in via sperimentale il "reddito minimo", poi diventata lettera morta.

Il senso di ciò era: stabiliamo un tot al di sotto del quale un soggetto non può vivere. In Germania, per esempio, c'è una tabella dove, al netto dei costi di casa (assicurati, lì non ci sono sfratti per morosità perchè lo Stato paga), a seconda del numero dei componenti (se minori, disabili o meno) lo stato integra tra i redditi presenti ed i valori in tabella.

Su questa base - per assicurare il minimo per campare - si innesta il servizio sociale, ovvero per avviare percorsi di accompagnamento quando i soldi non bastano - per prodigalità, per debiti, per condotte di dipendenza, ecc.

Tornando al Belpaese: a mio avviso i Comuni dovrebbero, nei regolamenti, pur in assenza di "minimo vitale", dare le linee di azione. Ma non mi risulta che i Comuni siano così solerti. Ne consegue che io posso dare mille euro o zero ad arbitrio, e questo è un problema non da poco.

In assenza di tutto ciò il singolo assistente sociale deve dotarsi di un metodo. Uno di questo è appunto la gestione del reddito familiare: concordare con l'interessato un budget e, con i contributi, coprirlo. In mezzo ci sta non solo il controllo di entrate/uscite, ma a nche l'accompagnamento ad uno stile di vita più sobrio, e questo è un problema.

Si pensi per esempio al "non saper cucinare", per cui si usano i piatti pronti (che costano). O all'acquisto di "marche" al posto di prodotti locali. Come pure l'acquisto di vestiti alla moda invece di riciclare quel che c'è.

Non si tratta, come dici tu, Marianna, di agire controllo o aiuto: è una dicotomia vecchia, questa. Si tratta di stabilire un contratto d'intenti da una parte, ma pure convincere il Comune che questi monitoraggi richiedono tempo, non si fanno a tavolino. Io, per esempio, sono solito verificare a casa delle persone il tenore di vita, aprendo il frigorifero, verificando negli armadi cosa comprano, che livello di spesa c'è sulle tecnologie, se hanno auto, ecc.

Insomma: il "minimo vitale" riguarda il mangiare, NON il telefonino, l'abbonamento a sky, l'auto o i vestiti alla moda. Dietro questo c'è, logicamente, il bisogno di riorientare certi progetti di vita verso orizzonti di responsabilità, ma ciò dipende da cosa il soggetto ha imparato nella vita. Chi, per esempio, è cresciuto nella dipendenza economica, non comprende l'autonomia. Quindi le persone vanno "costrette" a fare le cose.

Dare il compito di redarre un budget (in soldoni, quanto spendi al mese) significa cominciare a coscientizzare le persone su come sono le uscite: mese per mese si concordano poi delle scelte, per esempio ridurre le spese voluttuarie, consolidare le spese necessarie.

Insomma, è necessario "addestrare al consumo consapevole rispetto ai propri limiti", è questo l'obiettivo del reddito familiare assistito. Ciò dobbiamo prima averlo noi in testa, poi coinvolgere i Comuni e, di conseguenza, cambiare metodo di lavoro.

Secondo me fare un progetto di questo tipo e presentarlo al Comune è vincente. Se poi questo non lo capisce o non ci permette di attuarlo, beh, che sia chiaro che vogliono un "servizio bancomat".

Queste cose ormai - ahimè- sono scontate in questo nostro welfare confuso. Npnpstante la legge-quadro. O, se ci pensi,..."grazie alla legge-quadro"....

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Ugo Albano

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 Oggetto del messaggio: Re: Strumenti di Gestione del Reddito Familiare
MessaggioInviato: gio, 20 mar 2014 - 7:12 am 
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Iscritto il: ven, 04 mag 2007 - 10:22 am
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Non so se può servire: io di recente ho scritto un articolo.
Esso è stato pubblicato sul n. 2/2013 della Rassegna di Servizio Sociale, edita dall'EISS di Roma, col titolo "servizio sociale professionale nella crisi economica".

Il contributo analizza criticamente il nostro stato sociale, concepito ed ancora gestito in termini di mera "dazione monetaria", bisognoso invece di un salto di qualità verso servizi relazionali e a mercato. Nello studio si dimostra la necessità delle "politiche attive", anche a rischio (apparente) di perdita del consenso elettorale. In ciò, paradossalmente, la crisi economica ci sta aiutando: occorre abbandonare le politiche assistenzialistiche per sostenere invece diversi modelli di consumo, di sviluppo e di rapporto col territorio.

In ciò è necessario sviluppare diversi metodi di approccio da parte degli assistenti sociali. Per esempio sviluppare e presentare al Comune uno strumento di gestione del bilancio familiare può essere vincente, sta a noi proporlo!

In tal senso la "crisi" (che in greco significa "cambiamento") : dobbiamo cambiare metodo di lavoro. Ciò non deve venire dall'alto (perchè non ci sono i soldi), deve venire dal basso, dai professionisti che vi lavorano.

Ecco, essere professionisti (a fatti e non a chiacchiere) significa questo.

Proposta: chi ha voglia di lavorarci e poi tradurre un'ipotesi di strumento in articolo per il blog di assistentisociali.org??

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 Oggetto del messaggio: Re: Strumenti di Gestione del Reddito Familiare
MessaggioInviato: gio, 20 mar 2014 - 8:15 am 
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Io qui in Francia ho avuto modo di lavorare in questo ambito, anche se sono soprattutto i Conseiller en Economie sociale et familiale ad occuparsi di budget delle famiglie. Come strumento al comune di Parigi abbiamo un libretto con il budget mensile con il quale lavoriamo con le persone, per reponsabilizzarle ed abituarle a gestire autonomamente le loro risorse e fare scelte sensate. In parallelo si possono sviluppare tante azioni che superano l'accompagnamento individuale.
In questo ambito di lavoro in genere ci sono tante azioni con i gruppi, ad esempio la gestione del budget delle persone accomunate dal fatto di vivere con il reddito minimo. E' molto interessante sperimentare e guidare tali tipi di intervento, spesso le persone si sostengono e si consigliano tra di loro e scambiano strategie (come risparmiare, come fare la spesa spendendo meno, dove trovare abbigliamento a prezzi modici, negozi dell'usato e punti scambio, idee per uscite a costo zero, ecc), creando dei legami sociali.


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 Oggetto del messaggio: Re: Strumenti di Gestione del Reddito Familiare
MessaggioInviato: gio, 20 mar 2014 - 5:07 pm 
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Cara Chiara, quello che dici per me è fantascienza!!davvero....e non penso di essere l' unica....qui in Italia ( io lavoro in sardegna), mi sembra che siamo lontani anni luce da ottiche e da metodologie di questo tipo...

Concordo con Ugo sul fatto che siamo noi professionisti a proporre metodi diversi, ma è anche vero che se ci sono norme che prevedono e creano puro assistenzialismo, c'è poco da fare...In sardegna siamo alla 7° annualità di un programma regionale che è stato chiamato " azioni di contrasto alle povertà", che ha introdotto una standardizzazione eccessiva e un puro assistenzialismo, togliendoci ( a noi ass. sociali) anche quel poco di discrezionalità che avevamo prima nel gestire il classico " contributo economico", e creando poi quello che è secondo me sfruttamento del lavoro nero, dal momento che tu regione, prevedi di dare un contributo economico a fronte dell' impegno delle persone in attività di utilità sociale, che nella carta si dice siano assolutamente volontarie, senza vincoli d' orari etc etc. ma che nella realtà non lo sono, con la pretesa da parte degli amministratori, che considerano queste persone "lavoratori " per coprire la mancanza di personale nelle amministrazioni pubbliche...


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 Oggetto del messaggio: Re: Strumenti di Gestione del Reddito Familiare
MessaggioInviato: ven, 21 mar 2014 - 6:39 am 
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Iscritto il: ven, 04 mag 2007 - 10:22 am
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Il problema, cara Didina, è l'inefficacia delle politiche pubbliche. Se, per fare il tuo esempio, l'input politico locale e regionale è (demagogicamente) finalizzare il contributo ad una prestazione lavorativa, e se altro non c'è e la gente deve campare, è normale che noi "soffriamo" nell'esecuzione di questo nonsenso.

Il problema è sempre quello: i limiti di azione nostra nelle politiche pubbliche. Paradossalmente chi propone al Comune prassi alternative (pensa all'auto mutuo aiuto o ai gruppi di interesse) è ostacolato non solo dalla dirigenza, ma pure (ahimè....) dai colleghi. Perchè "sedersi per sei ore col culo sulla sedia a passare carte" è più comodo che "attivare il cervello per servizi alternativi". Ahimè, io la vedo così.

Dal mio punto di vista chi si muove con prassi di servizi comunitari è invece il non profit, dove però noi non ci siamo. Senza generalizzare, per carità, ma io vedo segnali chiari, dal pubblico niente, se non la solita zuppa della "redistribuzione del reddito".

Ma ripeto: ovunque siamo sta a noi proporre servizi alternativi, come, per esempio, strumenti di monitoraggio del reddito familiare in connessione alla dazione monetaria. Basta proporla al politico locale, che la trasforma in regolamento.

Saluti.

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Ugo Albano

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 Oggetto del messaggio: Re: Strumenti di Gestione del Reddito Familiare
MessaggioInviato: ven, 21 mar 2014 - 7:44 am 
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chiara79 ha scritto:
Io qui in Francia ho avuto modo di lavorare in questo ambito, anche se sono soprattutto i Conseiller en Economie sociale et familiale ad occuparsi di budget delle famiglie. Come strumento al comune di Parigi abbiamo un libretto con il budget mensile con il quale lavoriamo con le persone, per reponsabilizzarle ed abituarle a gestire autonomamente le loro risorse e fare scelte sensate.


chiara, si può avere? :D

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Ash Nazg
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 Oggetto del messaggio: Re: Strumenti di Gestione del Reddito Familiare
MessaggioInviato: sab, 22 mar 2014 - 2:30 pm 
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In questi giorni ero in ferie. La prossima settimana rientro a lavoro e vedo se ti posso scansionare il libretto e te lo invio con mail privata da questo sito.


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 Oggetto del messaggio: Re: Strumenti di Gestione del Reddito Familiare
MessaggioInviato: sab, 22 mar 2014 - 8:25 pm 
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chiara79 ha scritto:
In questi giorni ero in ferie. La prossima settimana rientro a lavoro e vedo se ti posso scansionare il libretto e te lo invio con mail privata da questo sito.

grazieee!!!! Puoi inviare alla mail info@assistentisociali.org :) :) :)

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