Io mi sento davvero in crisi professionale. Da una parte ho un Consiglio nazionale dell'Ordine che parla di formazione continua ed insiste sulla deontologia professionale e dall'altra devo attenermi ad una legge assurdamente discriminatoria che di fatto mi impedisce di lavorare. Non so se i colleghi del forum hanno inteso cosa ciò comporta. Non possiamo erogare servizi o interventi a chi non sia cittadino comunitario residente in regione da almeno 36 mesi. Gli extracomunitari sono esclusi da tutto e gli altri devono attendere i 3 anni di residenza. E il bisogno? E il progetto personalizzato? E il codice deontologico? Io ho il bellissimo caso di una cittadina marocchina da 17 anni in Regione, titolare di carta di soggiorno, invalida civile al 100%, che necessita di un supporto assistenziale a domicilio e anche del servizio pasti e non posso fornirglielo. Mi vergogno. Altro che deontologia professionale, mi sento una m

a. Anche perché la faccia davanti alle persone che sono disperate la metto io, non la mia giunta regionale.