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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Laurea Magistrale
MessaggioInviato: lun, 24 lug 2017 - 11:13 am 
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Iscritto il: mer, 02 lug 2014 - 5:27 pm
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Nuvoletta ha scritto:
(solo i laureati i scienze politiche potevano accedere alla rispettiva laurea specialistica, i laureai in economia in quella di economia ecc.).

Mica vero.
Io mi sono laureato in un corso D.M. 509/1999 e presso il mio ateneo potevo accedere a ben otto corsi di laurea specialistici differenti nella mia facoltà, uno in un'altra facoltà e uno in un'altra facoltà ancora.
La differenza tra il decreto MURST 509/1999 e il decreto MIUR 270/2004 è semplicemente che le vecchie lauree specialistiche constavano di 300 crediti, ovvero dei 120 crediti loro propri e dei 180 assorbiti dalla laurea di accesso, mentre le nuove lauree magistrali constano di 120 crediti solamente. Questo cosa implicava? Che con le vecchie lauree specialistiche era necessario progettare un percorso di studi di 5 anni, cosicché se possedevi una laurea diversa da quella concepita come «in continuità» o «di accesso diretto» avevi i crediti dei primi 3 anni diversi. A questo punto interveniva l'autonomia universitaria: in alcuni atenei l'accesso era sbarrato, in altri era consentito a condizione di recuperare i crediti differenti (nell'ateneo che avevo frequentato prima così accadeva, con divieto di iscrizione qualora questo debito formativo superasse i 60 crediti: divieto facilmente aggirato per una certa laurea specialistica perché bastava andare a piangere dalla relativa presidente e questa ti convalidava tutto sulla base delle affinità tra SS.SS.DD. definite a livello ministeriale o, ove non presenti, secondo l'ambiguo concetto di «congruità culturale»), in altri ancora veniva prodotto un piano di studi individuale (ad esempio così era all'Università di Ferrara, ove una mia amica laureata in Scienze della comunicazione si iscrisse a un corso di laurea magistrale nell'àmbito delle lingue straniere: anziché riempirla di debiti formativi, le modificarono il piano di studi andando a metterle sul biennio una serie di esami che avevano sostenuto le sue colleghe laureate in sede in Lingue e culture moderne e che lei non aveva sostenuto, dispensandola da alcuni esami sulla laurea specialistica che le convalidarono rispetto a esami che lei aveva sostenuto nel percorso di primo ciclo, con il risultato che alla fine della fiera risultavano comunque 300 crediti complessivi). Nella mia facoltà ogni corso di laurea specialistica prevedeva più piani di studio istituzionali a seconda della laurea di provenienza tra quelle offerte dalla stessa facoltà e da altre due facoltà dell'ateneo (con cui molti corsi erano organizzati in concerto). Il paradosso è che un laureato in Relazioni internazionali e diplomatiche dell'Università Orientale di Napoli che si veniva a iscrivere da noi al corso di laurea specialistica in Relazioni internazionali aveva debiti formativi, mentre un laureato nostro interno in Comunicazione linguistica e multimediale che si iscriveva al corso di laurea specialistica in Relazioni internazionali non ne aveva.
I regolamenti didattici degli attuali corsi di laurea magistrali sono invece molto più semplici. I crediti sono solo 120 e ciascun regolamento prevede i requisiti di accesso, che possono andare da qualsiasi laurea a lauree solo di una specifica classe (o addirittura specifiche lauree all'interno di una classe), ma più spesso si attestano in una posizione intermedia, come per esempio «laurea di àmbito umanistico o sociale con almeno 30 crediti nel gruppo SPS e 30 nel gruppo IUS». I debiti formativi al momento dell'accesso non esistono più, ma molti atenei, purché ricorrano determinate condizioni sempre definite nei regolamenti didattici, consentono di maturare gli obblighi formativi aggiuntivi (cioè colmare le lacune rispetto ai crediti richiesti), anziché in un anno accademico in più mediante iscrizione a insegnamenti singoli e superamento dei relativi esami, in un pre-esame generale di idoneità sostenuto tutto insieme in un'unica sessione prima dell'inizio delle lezioni relative al corso di laurea magistrale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Laurea Magistrale
MessaggioInviato: lun, 24 lug 2017 - 11:44 am 
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Iscritto il: mer, 02 lug 2014 - 5:27 pm
Messaggi: 166
Nuvoletta ha scritto:
Altra informazione corretta che hai dato è che alla dirigenza è possibile accedere con il solo possesso della Laurea (primo livello). Di fatto però, le amministrazione sono libere di chiedere le lauree che ritengono più idonee per la posizione in concorso, e praticamente sempre le lauree richieste sono quelle Magistrali.

La libertà è sul contenuto, cioè sulla materia (nel caso di specie sulla classe), non sul livello di valore del titolo.
Chiedere la laurea magistrale al posto della laurea sarebbe come chiedere la laurea al posto del diploma.


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