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 Oggetto del messaggio: formazione permanente -regolamento dell'ON
MessaggioInviato: gio, 19 nov 2009 - 1:56 pm 
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Cari colleghi,

ho letto ieri il nuovo regolamento emesso dall'Ordine Nazionale il 24 ottobre scorso e ritengo sia necessario un dibattito sul tema.

Il testo tra l'altro sul sito dell'ordine nazionale non c'è ancora, l'ho però trovato invece sul sito dell'ordine lombardo:
http://www.ordineaslombardia.it/Archivi ... -10-09.pdf

Volevo chiedervi: possiamo iniziare un dibattito sul tema? Cioè possiamo dichiararci sulla questione della formazione continua (giustissima) e del "taglio" di questo regolamento?

Ugo Albano

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 Oggetto del messaggio: Re: formazione permanente -regolamento dell'ON
MessaggioInviato: gio, 19 nov 2009 - 2:01 pm 
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noi ne parleremo oggi... non ho ancora letto nulla, ma domani sarò informatissima :wink:

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 Oggetto del messaggio: Re: formazione permanente -regolamento dell'ON
MessaggioInviato: ven, 20 nov 2009 - 7:26 am 
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E' più che opportuno aprire un dibattito su questo tema.
Riassumiamo alcuni contenuti per capire di cosa si sta parlando (ma mi raccomando leggete il testo integralmente).

L'unità di misura sono i crediti formativi CFU. Dal 1°gennaio 2010 partirà l'obbligo di formazione definito nel regolamento ma si può chiedere il riconoscimento della formazione precedente.
Siccome ci sarà una valutazione triennale della formazione continua ogni iscritto deve conseguire nel triennio almeno n. 60 crediti formativi (nella misura di non meno
di 15 crediti all’anno), sapendo che un credito corrisponde a 5 ore di attività formativa.
Unico vincolo sulla scelta della tipologia di formazione è "il vincolo di almeno n. 5 crediti
formativi nel triennio per attività ed eventi formativi concernenti l’ordinamento
professionale e la deontologia."

All'articolo 4 si definisce che il CNOAS "è preposto alla validazione delle agenzie e dei professionisti che si propongono nel mercato come erogatori di azioni finalizzate alla formazione continua dei professionisti assistenti sociali operanti nelle diverse aree e
organizzazioni sia pubbliche che private" in base a requisiti definiti nel regolamento (strutturali, organizzativi, scientifici, metodologici, valutativi).
Viene anche strutturato un elenco dei formatori assistenti sociali.
Il CONAS in tutto questo monitora, monitora, monitora.

all'art.5 poi si parla di eventi e attività che consentono l'acquisizione di CFU (es. corsi di aggiornamento e masters, seminari, convegni, giornate di studio e tavole rotonde, relazioni o lezioni negli eventi formativi, pubblicazioni in materia tecnico-professionale, contratti di insegnamento nelle discipline di servizio sociale, partecipazione alle commissioni per gli esami di Stato, svolgimento della supervisione professionale e di supervisione dei tirocini, attività di consigliere regionale e nazionale dell’Ordine, partecipazione ad attività di studio, ricerca, documentazione e coordinamento)
Nel regolamento segue poi il Sistema di attribuzione dei crediti.

Importante è l'art.7 Adempimenti degli iscritti e inosservanza dell’obbligo formativo che riporto per intero.
"1. Ciascun iscritto deve depositare al Consiglio dell’Ordine regionale di appartenenza
entro il mese di gennaio di ogni anno una sintetica relazione che certifichi il
percorso formativo seguito nell’anno precedente, indicando gli eventi formativi
seguiti, anche mediante autocertificazione.
2. Costituiscono illecito disciplinare il mancato adempimento dell’obbligo formativo e
la mancata o infedele certificazione del percorso formativo seguito.
3. La mancata partecipazione alle iniziative formative annuali promosse dall’Ordine
regionale o dal Consiglio Nazionale comporta la penalizzazione fino a 5 crediti
computabili nell’arco di un triennio.
4. La sanzione è commisurata alla gravità della violazione."

All'art.8 ci sono i compiti degli Ordini regionali.
"Ciascun Consiglio regionale dell’Ordine dà attuazione alle attività di formazione
professionale e vigila sull’effettivo adempimento dell’obbligo formativo da parte
degli iscritti, nei modi e con i mezzi ritenuti più opportuni, regolando le modalità
del rilascio degli attestati di partecipazione agli eventi formativi organizzati dallo
stesso Consiglio."
Entro il 31 ottobre di ogni anno, dovrebbero predisporre, un piano dell’offerta formativa che
intendono proporre nel corso dell’anno successivo indicando i crediti formativi attribuiti per ogni evento.
All'art.9 si affida agli ordini regionali il compito verificare l’effettivo adempimento dell’obbligo
formativo da parte degli iscritti.

Aggiungo infine parte dell'Art. 12 cioè quello che definisce l'entrata in vigore e la disciplina transitoria.
"Per l’anno 2009 il Consiglio Nazionale di concerto con i Consigli regionali dell’Ordine, promuove una ricognizione del fabbisogno formativo e delle esperienze in atto e organizza attività formative a carattere sovra regionale."
"Nel primo triennio di valutazione, a partire dall’entrata in vigore del presente regolamento, i crediti formativi da conseguire sono ridotti a 20 per chi abbia, entro il 1° gennaio 2009 o abbia a compiere entro il 1° gennaio 2010, i 35 anni di attività professionale e a 50 per ogni altro iscritto, col minimo di 9 crediti per il primo anno formativo, di 12 per il secondo e di 18 per il terzo, dei quali almeno 6 crediti nel triennio formativo in materia di ordinamento professionale e deontologia."

Per ora non aggiungo commenti, vorrei rifletterci un po' su.
Vi chido di passare parola e convogliare su questo post i colleghi e gli studenti al fine di allargare la discussione. Grazie.

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 Oggetto del messaggio: Re: formazione permanente -regolamento dell'ON
MessaggioInviato: ven, 20 nov 2009 - 10:01 am 
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non mi chiedete perchè....ma ho l'impressione che si voglia a tutti i costi vietare l'iscrizione a master...corsi di alta formazione o altro....danneggiando la professione.....!Chi vuol capire....!!!!!!
Ragazzi....la formazione è un nostro diritto.....


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 Oggetto del messaggio: Re: formazione permanente -regolamento dell'ON
MessaggioInviato: ven, 20 nov 2009 - 10:13 am 
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Zuccherina ha scritto:
non mi chiedete perchè....ma ho l'impressione che si voglia a tutti i costi vietare l'iscrizione a master...corsi di alta formazione o altro....danneggiando la professione.....!Chi vuol capire....!!!!!!
Ragazzi....la formazione è un nostro diritto.....


io non ho capito questa tua affermazione.
a me pare invece che si voglia puntare moltissimo sulla formazione, rendendola obbligatoria proprio perchè importante per la professione.
L'accesso a master e corsi di alta formazione è possibilissimo e anzi offre diversi "punti".
Zuccherina puoi spiegarti meglio? :D

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 Oggetto del messaggio: Re: formazione permanente -regolamento dell'ON
MessaggioInviato: ven, 20 nov 2009 - 12:23 pm 
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altri laureati hanno un miliardo di master e masterelli.....e noi?noi ci dobbiamo accontentare di corsi aperti a tutti i laureati(se ci va bene!)o anche addirittura ai diplomati :x
evidentemente c'è qualcuno che non preme....o preme poco per far sì che la situazione cambi!


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 Oggetto del messaggio: Re: formazione permanente -regolamento dell'ON
MessaggioInviato: sab, 21 nov 2009 - 4:39 pm 
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sapete cosa mi irrita? La contabilizzazione della formazione. Questo conteggiare secondo me non ha senso per il semplice fatto che posso presenziare ad un incontro solo perchè l'ordine me lo impone. Forse sarebbe opportuno richiedere relazioni sugli eventi formativi a cui i partecipa per cercare di aprire un vero e proprio confronto e monitorare la reale portata di questa nuova gestione della formazione!


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 Oggetto del messaggio: Re: formazione permanente -regolamento dell'ON
MessaggioInviato: lun, 23 nov 2009 - 6:59 am 
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Carissimi,

che un professionista debba aggiornarsi continuamente, ciò è un'esigenza del professionista. Colpisce, nel regolamento, non solo "l'obbligo ad aggiornarsi", ma pure "come" ed anche il sistema dei crediti e l'onere scaricato sugli ordini regionali. Insomma: poteva essere fatto meglio, per esempio perchè un consigliere dell'ordine riceve in automatico 10 crediti come un ricercatore universitario? Perchè è visto solo l'ordine come "attività" per la professione"? Perchè i pensionati (se sono pensionati che ci stanno a fare?) o i colleghi oltre 35 anni di servizio sono esenti? E poi, misuriamo ancora i credito con "x ore" e non in competenza? Insomma, l'Ordine avrebbe potuto come minimo consultare la base per fare meglio. Magari ha interpellato gli Ordine Regionali, ma se questo è il risultato, vuol dire che qualcosa non va (nel senso che gli ordini rappresentano poco chi iscritti....). Però è pura colpa degli iscritti, se nè si candidano, nè vanno a votare.

Personalmente io non ho problemi: tra libri e docenze i miei crediti li raggiungo. Mi metto però nei panni dei tanti giovani colleghi che poi questa formazione devono pagarsela: la propria formazione, invece, dovrebb'essere finalizzata alla propria crescita e non all'ottemperamento di un obbligo. Il mio giudizio è quindi critico sul MODO con cui la questione è stata gestita. Sui fini, logicamente, non posso che essere d'accordo.

Io cerco sempre di vedere le cose da tutti i punti di vista, e questo mi aiuta sempre nella vita. Per esempio il regolamento parla di formatori da accreditare e società di formazione. Io mi chiedo: perchè non noi? Si aprirebbe per tanti colleghi un mercato con buone prospettive di lavoro. Oppure una rivista scientifica di servizio sociale gestita da assistenti sociali, che ad oggi non c'è.

Ugo Albano

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 Oggetto del messaggio: Re: formazione permanente -regolamento dell'ON
MessaggioInviato: lun, 23 nov 2009 - 12:31 pm 
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Io condivido pienamente la necessità di una formazione permanente.
Trovo alcuni punti di difficile attuazione e molti quesiti mi frullano in testa.
- 1CFU=5 ore di formazione :non è che partiamo alla rincorsa dei CFU e magari poi dormiamo ai convegni?
- Il programma formativo deve essere pensato entro il 31.10 dell'anno precedente dai singoli ordini regionali: ci sono risorse di tempo, economiche e di personale per farlo?
- i docenti non dovrebbero essere i primi ad aggiornarsi per insegnare agli studenti?
- in sanità gli ECM sono obbligatori, le aziende sanitarie consentono la formazione in orario di lavoro: se la formazione è obbligatoria per l'ordine come può diventarlo per gli enti locali in cui lavorano gli AS se non c'è una normativa?Dovremmo sempre prendere permessi e ferie per la formazione?
-come possono gli ordini regionali garantire corsi di formazione gratuiti con il budget che hanno a disposizione?

Mi fermo qui per ora...anche perchè non so se qualcuno ha delle risposte.
Secondo me gli ordini regionali hanno detto la loro prima che venisse approvato il regolamento, ma sarebbe interessante capire cosa hanno detto e cosa è stato accolto delle proposte fatte.
Ma non credo che i membri dell'ordine nazionale siano disponibili a venire sul forum e discutere con noi su questo tema delicato...

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Beh, se lo facessero, si dimostrerebbero leali nel confrontarsi con i colleghi.
Il confronto dialettico è sempre segno di democrazia.

Ugo Albano

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ugo.albano ha scritto:
Beh, se lo facessero, si dimostrerebbero leali nel confrontarsi con i colleghi.
Il confronto dialettico è sempre segno di democrazia.


Sarebbe una cosa graditissima!
C'è il modo di segnalare a qualche membro dell'ordine nazionale questa discussione?

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MessaggioInviato: mar, 24 nov 2009 - 1:25 pm 
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telefono, fax, e-mail e pure i tam-tam

Speriamo!!!

Anche se il loro stile è quello della "comunicazione istituzionale"...................

Certo che sarebbe bello. Ma rischioso, perchè occorre esporsi, e ciò richiede coraggio e padronanza di sè, oltre al (sempre sano) "ascolto degli altri".

Ugo

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MessaggioInviato: mar, 24 nov 2009 - 9:27 pm 
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Iscritto il: lun, 12 mag 2008 - 8:45 pm
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Io penso che la formazione continua sia un nostro dovere, ma poi chi lo spiega al mio capo che mi assento per fare formazione? io ho due contratti di collaborazione, lavoro 30 ore a settimana a volte anche più, se mi assento non vengo pagata, non ho ferie ne permessi studio! già sono pagata una miseria, chi me li rimborsa tutte quelle ore perse? io spero che rispondano presto ai nostri quesiti visto che gennaio 2010 è alle porte!


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 Oggetto del messaggio: Re: formazione permanente -regolamento dell'ON
MessaggioInviato: mer, 25 nov 2009 - 7:55 am 
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Iscritto il: dom, 03 feb 2008 - 10:08 am
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Come funziona per le altre professioni? Una mia amica infermiera dispendente asl fa i corsi ECM nell'orario di lavoro, regolarmente pagata, ma per coloro che lavorano per cooperative e strutture private?

E per noi come funzionerebbe? Le assistenti sociali dipendenti asl non avrebbero la formazione continua durante l'orario di lavoro come gli altri dipendenti vero?

E chi è disoccupato, o sottoccupato come può pagarsi la formazione?


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MessaggioInviato: mer, 25 nov 2009 - 10:08 am 
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Iscritto il: mar, 19 mag 2009 - 6:29 pm
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qui si fanno le leggi senza esaminare prima la realtà.....come dire vogliono formalmente metterci al pari delle altre professioni senza pensare che sotto sotto siamo sempre noi a rimetterci.....ma basta che siamo uguali sulla carta, no? :evil:


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