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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Chiedo consigli di esperti per questo caso...
MessaggioInviato: sab, 28 mar 2015 - 2:04 pm 
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Dormiente
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Iscritto il: ven, 27 mar 2015 - 9:13 am
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Buonasera a tutti, vorrei avere se è possibile alcune informazioni/consigli su come bisognerebbe muoversi nella situazione che adesso vado a spiegare.
La mia fidanzata di quasi 19 anni, che proviene da un vissuto burrascoso dove i genitori sono separati(da quando lei aveva 5 anni),
la madre a cui è stata affidata la trattava male e continua a farlo(minacce,bugie, violenze fisiche e psicologiche)
Secondo la madre la ragazza non fa nulla, è un peso e deve trovarsi un lavoro, sposarsi, oppure deve trovare una sistemazione in casa mia, l’importante è che se ne vada.
Lo scorso anno ha è stata rimandata al liceo per le troppe assenze,
assenze dovute allo stress psicofisico cui era sottoposta che la debilitavano al punto di odiare e avere paura della scuola, professori e alunni, quest’ultimi per giunta gli si sono voltati contro poiché affermavano che i suoi problemi fossero frottole e che quando non si trovava a scuola fosse in giro a divertirsi.
Ovviamente oltre a tutto ciò non riusciva a conciliare lo studio con le faccende domestiche e quest’anno ha presentato domanda da privatista con la speranza di riuscire così a studiare di più ma così non è stato.
La situazione è andata sempre peggiorando, le responsabilità aumentavano e lei continuava a stressarsi fino al punto in cui in lei balenava l’idea del suicidio.
Ci ha anche provato una volta ma è stata fermata in tempo da sua madre.
In seguito grazie al mio sostegno e alla costante presenza nella sua vita sono diventato il suo unico punto di riferimento e pian piano è migliorata sotto molti aspetti che la rendevano una persona diffidente nei confronti di tutto e tutti ma sotto altri rimangono ancora vecchi ricordi e ferite che vengono dal suo passato e si dimostrano nel suo stato psicofisico.
Fino a ieri ha sempre coperto la madre con amici e parenti, giustificando la sua condotta dal fatto che è stata lasciata dal marito e non ha un lavoro.
Il loro mantenimento è di 350 € al mese che il padre manda mensilmente.
Ha un fratellino di 15 anni che quest'anno è entrato in una fase di isolamento assoluto.
E’ sempre in camera sua a giocare al pc ed esce solo per mangiare e andare in bagno,
vive in assoluta solitudine con un pc come amico.
Quest’anno anche lui verrà bocciato per le troppe assenze, ha rubato dei soldi a sua madre e la mia ragazza per comprarsi joypad, giochi per pc e altro, e inoltre non sembra prendere la parte di nessuno, né di sua madre né di sua sorella.
La mia fidanzata ha avuto come unico punto di riferimento la nonna che fin quando è vissuta l'ha sempre protetta.
E' circa un anno e mezzo che siamo insieme e in questo periodo ho potuto osservare
i danni psicologici che la ragazza ha subito e si porta con sé sin da piccola.(ansia eccessiva, paura di socializzare, paura di essere un peso, paura di non essere abbastanza, di essere una nullità)
Ho provato a farla seguire da una psicologa, che la teneva in cura quando era piccola ma lei non le diceva tutto quello che accadeva a casa per paura delle conseguenze, quindi la psicologa essendosi accorta di ciò le ha detto che sarebbe dovuta tornare quando aveva intenzione di dire le cose come stavano. Non ci è più tornata.
Il padre non si è mai comportato molto bene con i propri figli, poiché dopo il divorzio è sparito dalla circolazione per riapparire dopo molti anni; i figli hanno accettato di vedere il padre ogni tanto e sono stati anche criticati di ciò dai parenti materni.
Un paio di mesi fa la mia ragazza aveva delle cisti ovariche e la madre non l'ha fatta controllare dicendo che non aveva soldi, nonostante il nonno le avesse dato dei soldi appunto per una visita; ha dovuto aspettare di andare dal padre in vacanza perché le cisti scoppiassero e venisse portata in ospedale d’urgenza per avere un controllo.
Il padre credeva che lei fingesse e ha lasciato sua figlia ricoverata in ospedale, sola in un paese che neanche conosceva.
Volevo fare una segnalazione già da un bel po' di tempo ma avevo paura di danneggiare lei.
Ho aspettato che fosse lei a prendere questa decisione.
Ieri dopo una discussione avvenuta in mia presenza e continuata in mia assenza è stata percossa, minacciata e intimata di esser cacciata di casa o uccisa da sua madre.
Lei in preda al panico e sotto un evidente stato di shock mi ha chiamato in cerca di aiuto.
Quando sono arrivato a casa sua ho trovato lei rannicchiata in un angolo che piangeva impaurita e la madre che rideva e lavava le pentole in cucina.
Così ho detto alla madre che non si è comportata da madre e che tutti i traumi che stanno subendo i suoi figli sono dovuti a lei.
Come è facile immaginare lei si è arrabbiata e dopo aver inveito urlando ancora nei confronti di sua figlia ha cercato di assalirla ma per fortuna mi sono interposto tra loro bloccandole il passaggio.
Voglio aggiungere che ciò che è accaduto è stato registrato in un video con il mio telefono da quando sono salito a casa sua fino a quando siamo scesi.
Dopo ciò siamo andati dai Carabinieri a segnalare l'accaduto e ci hanno consigliato di andare al pronto soccorso, per fare un referto dei danni subiti, e poi di pensare ad un eventuale denuncia contro la madre.
Sono sicuro di aver omesso molte cose e di non essermi espresso nella maniera più corretta ma non mi è affatto facile parlare di queste cose e spero comunque di avervi reso l'idea della situazione.
Ora vi chiedo, cosa consigliate di fare?


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 Oggetto del messaggio: Re: Chiedo consigli di esperti per questo caso...
MessaggioInviato: sab, 04 apr 2015 - 12:24 pm 
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Località: Pordenone
Pronto soccorso per il referto-- denuncia per il reato -- ma anche richiesta di aiuto al servizio sociale per un accompagnamento e supporto nelle fasi successive, ed eventuale messa in condizione di sicurezza per evitare che il fatto si ripeta.

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Ash Nazg
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