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 Oggetto del messaggio: caso pratico iter metodologico
MessaggioInviato: ven, 11 mar 2011 - 10:31 am 
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Iscritto il: lun, 20 dic 2010 - 7:08 am
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Ciao a tutti,
vi sarei molto grata se riusciste ad apportarmi consigli utili circa lo svolgimento di un caso pratico all'interno di un concorso pubblico.
Non mi riferisco a casi in cui si richiedono progettazioni di interventi locali bensi' di casi in cui è richiesta una presa in carico della persona.. ho veramente difficoltà nel capire cosa è necessario scrivere.. e anche con che modalità (es. sottoforma di scaletta di interventi che si ipotizzano, sottoforma di tema, se si scrive in terza persona o in prima persone ecc..).. se vi è più facile rispondermi avendo sottomano un caso concreto.. ipotizziamo il caso di una persona adulta, maschio che vive solo che per causa di un incidente automobilistico si ritrova dover subire un intervento di amputazione di una gamba. Come interverreste??
grazie mille


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 Oggetto del messaggio: Re: caso pratico iter metodologico
MessaggioInviato: sab, 12 mar 2011 - 8:11 am 
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HopeYouLike ha scritto:
ipotizziamo il caso di una persona adulta, maschio che vive solo che per causa di un incidente automobilistico si ritrova dover subire un intervento di amputazione di una gamba. Come interverreste??

PROVIAMO AD USARE QUESTO TOPIC COME UN WORK IN PROGRESS PER L'ANALISI DEL CASO.
Io dirò la mia però spero che altri arrichiscano con altre idee.

Partiamo da presupposto che chi scrive è l'ass.soc. del Comune quindi ha determinate funzioni e risorse.
Io proverei ad immaginare se questo caso arrivasse al mio servizio: cosa fare per prima cosa?
1- mi chiederei chi l'ha segnalato: è venuta la persona stessa? un familiare? il distretto perchè era ricoverato in RSA? questo fa la differenza!
2- dove si trova la persona in questo momento? casa, ospedale, rsa
3- chi assiste la persona? c'è una famiglia o una badante o nessuno?
4- quali sono i suoi bisogni medici e socio-assistenziali e qual è la sua rete di aiuto? Qual è la sua consapevolezza della condizione di disabile?
5- ha già iniziato il percorso per il riconoscimento dell'invalidità? e della legge 104?

Il titolo del tema spesso non ti dice molte info e devi fare delle ipotesi di sviluppo del caso.

Dopo aver inquadrato la situazione devi fare delle proposte operative (ti metto degli esempi abbozzati, che vanno valutati di volta in volta):
1- incontrare la persona per un colloquio, in base a dov'è deciderai se farlo in ufficio o in ospedale o a casa con l'attenzione che ogni tipologia di intervento deve avere. Se la persona delega il rapporto con i servizi ai familiari parlare con loro.
2- dare informazioni affinchè la persona possa avviare con il MMG la procedura per l'invalidità e la legge 104.
3- dare informazioni sui servizi dedicati ai disabili
4- se la persona è in gradi di rientrare nel mondo del lavoro spiegare la legge 68 e contattare il centro per l'impiego
5- quando la persona ha bisogno di fare visite mediche organizzare il trasporto assistenziale.
6- valutazione se è possibile l'attivazione di qualche specifico contributo per valorizzare l'autonomia personale (es. in FVG c'è il Fondo per l'Autonomia Possibile contributo per la vita indipendente)

Rispetto al linguaggio con cui scrivere io credo che sia meglio una cosa formale e in terza persona.
"ipotizzando che ....l'ass.soc. potrebbe/dovrebbe..."
Anche nelle relazioni sociali il servizio sociale non dice "io...io...io..." ma predilige usare termini come "lo scrivente servizio..."

Ricordo che ad ogni attivazione di servizio sociale c'è una parte amministrativa che non va dimenticata e che gli enti apprezzano riscontrare nei candidati: es. la fase di raccolta della domanda con firma e assegnazione del n. di protocollo oppure la fase di invio in giunta in alcuni comuni per la valutazione delle proposte dell'ass.soc. da parte dell'amministrazione.

In questo link c'erano altri suggerimenti sullo svolgimento di un caso, scritti da me, che possono esserti utili:
help-caso-pratico-esame-di-stato-sez-b-vt2311.html

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 Oggetto del messaggio: Re: caso pratico iter metodologico
MessaggioInviato: sab, 12 mar 2011 - 10:39 am 
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Iscritto il: lun, 20 dic 2010 - 7:08 am
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grazie mille.. le tue informazioni sono sempre davvero utilissime!! Ho avuto modo di seguire molte delle tue risposte a vari ragazzi del forum..
Approfitto della tua gentilezza per chiederti un'ulteriore cosa. SE invece lo stesso caso fosse stato segnalato ad un'assistente sociale dell'INAIL in quanto infortunio sul lavoro (apportando questa piccola modifica al caso di prima), avresti effettuato lo stesso iter?
Nel procedimento che hai scritto ho notato che non hai fatto riferimento a possibili gruppi di auto mutuo aiuto, oppure sostegno psicologico.. In tal caso, per esempio, l'INAIL potrebbe attivare queste due forme di sostegno?


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 Oggetto del messaggio: Re: caso pratico iter metodologico
MessaggioInviato: sab, 12 mar 2011 - 1:48 pm 
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Iscritto il: mar, 19 set 2006 - 7:49 pm
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Sinceramente non ho chiare le funzioni dell'ass.soc. dell'INAIL.
Io non ho mai lavorato con un collega dell'Inail :|

L'elenco delle cose fa fare che avevo inserito era ovviamente parziale e quindi può essere arricchito con le idee più fantasiose.
I gruppi di automutuo aiuto sono interessanti, però bisogna anche vedere se esistono nella zona, oppure bisogna eventualmente lavorare per crearne con i servizi per l'handicap adulto dell'azienda sanitaria.
Il sostegno psicologico è più fattibile con il supporto del servizio per l'ahndicap adulto.

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 Oggetto del messaggio: Re: caso pratico iter metodologico
MessaggioInviato: sab, 12 mar 2011 - 1:58 pm 
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ok.. compreso! Il ruolo dell'Assistente Sociale INAIL resta per moltissimi un grande mistero.. sarebbe bello, nonchè veramente utile, che le colleghe scrivessero libri, pubblicazioni ecc.. in merito.. La bibliografica è veramente scarsa, per non dire nulla, al riguardo.


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 Oggetto del messaggio: Re: caso pratico iter metodologico
MessaggioInviato: sab, 12 mar 2011 - 5:34 pm 
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Ho l'impressione che riesca a ricavarsi una funzione prevalentemente amministrativa...

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 Oggetto del messaggio: Re: caso pratico iter metodologico
MessaggioInviato: sab, 12 mar 2011 - 6:09 pm 
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credo anch'io sia un po' costretta a svolgere ruoli burocratici, ma da quello che ne so le cose stanno cambiando all'interno dell'INAIL e forse finalmente l'Assistente Sociale riuscirà a fare veramente il suo lavoro occupandosi della presa in carico globale della persona come in tutti gli altri servizi.. :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: caso pratico iter metodologico
MessaggioInviato: sab, 12 mar 2011 - 6:19 pm 
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Nulla da eccepire sul percorso suggerito da Nazg, assolutamente perfetto. La cosa importante da ricordare è che alla commissione non interessa che tu risolva il caso ma il metodo che usi per arrivare a delle proposte di intervento, che sono la cosa meno importante invece. E' fondamentale il raccordo teoria - prassi e la formulazione di ipotesi. Attenzione anche ad un'altra piccola questione, scrivere in modo corretto senza errori di ortografia!


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 Oggetto del messaggio: Re: caso pratico iter metodologico
MessaggioInviato: sab, 12 mar 2011 - 7:28 pm 
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grazie anche a te Monica.. ma secondo voi utilizzare il metodo della "scaletta" potrebbe essere utile per spiegare in maniera piu' rapida tutti i passaggi o meglio scrivere un testo univoco e scorrevole? Ho paura che la commissione voglia valutare anche , come dici tu, non solo l'ortografia, ma anche la capacità di esprimersi al meglio.. cosa che nello stendere l'elaborato in maniera schematica rischia di esser penalizzante..


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 Oggetto del messaggio: Re: caso pratico iter metodologico
MessaggioInviato: dom, 13 mar 2011 - 4:59 pm 
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Mah, io sono sempre molto sintetica e schematica e le cose sono sempre andate bene, forse dipende dalla commissione più che da una posizione a priori


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 Oggetto del messaggio: Re: caso pratico iter metodologico
MessaggioInviato: lun, 14 mar 2011 - 7:28 am 
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Non credo ci sia una risposta giusta rispetto alla forma schematica o a quella discorsiva: i rischi sono quelli di esprimersi in modo prolisso che stufa il lettore oppure in modo troppo stringato che non fa capire le connessioni tra le cose scritte.
Io credo che la chiarezza sia la prima cosa, abbinata ad una giusta capacità di sintesi, quindi dipende dalla singola persona presentare il tutto in modo comprensibile.
E mi raccomando: usate la terminologia professionale in modo appropriato!

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 Oggetto del messaggio: Re: caso pratico iter metodologico
MessaggioInviato: lun, 14 mar 2011 - 11:00 am 
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Iscritto il: lun, 20 dic 2010 - 7:08 am
Messaggi: 44
compreso i vostri suggerimenti!! vi ringrazio molto e se a qualcuno venisse in mente altro.. non esiti a riportarlo.. :wink:


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