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 Oggetto del messaggio: assistente sociale all'estero
MessaggioInviato: ven, 04 mag 2012 - 10:27 am 
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Iscritto il: ven, 04 mag 2012 - 10:19 am
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Salve a tutti!
volevo sapere come si ottiene la convalida all'estero del titolo di assistente sociale, se è necessario essere iscritti all'albo in Italia e nel caso ne abbiate voglia se mi potete raccontare la vostra esperienza di lavoro all'estero, sempre nel campo del servizio sociale :)


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 Oggetto del messaggio: Re: assistente sociale all'estero
MessaggioInviato: ven, 04 mag 2012 - 1:07 pm 
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Occorre far riferimento alle Norme del Paese ospitante. Se il nostro titolo è abilitato alla libera circolazione, occorre però avere ogni volta un riconoscimento formale da parte dello Stato ospitante.

Il requisito per la libera circolazione è sempre "essere abilitati nel paese di origine" per poi chiedere di soddisfare i requisiti del Paese prescelto.

Mia esperienza: cinque anni in Germania come "primo lavoro" da assistente sociale. esperienza faticosa all'inizio (per la lingua), ma poi soddisfacente. Ho ancora buoni contatti con i miei ex colleghi tedeschi, al contrario di quelli italiani; lì c'era molta solidarietà tra colleghi, in Italia te la sogni!!!

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Ugo Albano

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CONTATTO DIRETTO:
http://digilander.libero.it/ugo.albano


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 Oggetto del messaggio: Re: assistente sociale all'estero
MessaggioInviato: mar, 08 mag 2012 - 9:37 am 
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benvenuta claudietta

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Ash Nazg
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 Oggetto del messaggio: Re: assistente sociale all'estero
MessaggioInviato: mar, 08 mag 2012 - 5:33 pm 
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Iscritto il: mar, 08 mag 2012 - 5:14 pm
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Mi aggancio alla domanda di Claudiettaf per non iniziare una nuova conversazione. Sto studiando Servizio Sociale presso l'Università di Pisa ma la mia intenzione non è quella di rimanere in Italia. Punterei più per Londra o comunque Regno Unito. Se non ho capito male, quindi, per ottenere la libera circolazione dovrei sostenere l'esame di stato di abilitazione quì in Italia e in seguito ottenere il riconoscimento formale in Inghilterra? Considerando che il Regno Unito è una realtà diversa da quella italiana, per quanto riguarda il sistema di welfare e le leggi, dovrò sostenere dei corsi integrativi?


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 Oggetto del messaggio: Re: assistente sociale all'estero
MessaggioInviato: mar, 08 mag 2012 - 6:16 pm 
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Iscritto il: sab, 16 gen 2010 - 9:32 pm
Messaggi: 252
Non sono cosí sicura che dobbiate sostenere l'esame di stato in Italia per lavorare all'estero. A me in Spagna non hanno chiesto affatto questa cosa, ma solo il certificato di laurea con esami sostenuti tradotto da un traduttore giurato. Anche perché qui l'iscrizione all'albo é obbligatoria solo se lavori nel pubblico e non esiste nessun esame di stato, paghi e ti iscrivi. E ho il sospetto (ma non la certezza) che in tutta Europa eccetto l'Italia sia cosí. Conviene visitare il sito del ministero dell'istruzione del paese che interessa perché lí ci sono i requisiti. Il primo passo é convalidare il titolo, con o senza esame di stato.


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 Oggetto del messaggio: Re: assistente sociale all'estero
MessaggioInviato: sab, 12 mag 2012 - 5:47 pm 
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Baby Utente
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Iscritto il: gio, 15 feb 2007 - 10:32 am
Messaggi: 27
Ciao! my two cents;
dunque in generale (nell´area anglosassone)la professione di Social Worker (Assistente Sociale) é regolata dalle diverse associazioni presenti nei vari paesi e dove bisogna rivolgersi per fare la convalida del proprio titolo professionale(giá ottenuto, evidentemente).
Il mercato é sempre dinamico e c´e grande richiesta di Assistenti Sociali anche qualificati all´estero,ovviamente previo riconoscimento e con un minimo di capacitá linguistica di base.
Fuori dalla Comunitá Europea il riconoscimento del titolo da parte della associazione di categoria é un pre requisito per richiedere il visto per "skilled profession"(p.e. Canada e Australia)di norma essendo la professione abbastanza richiesta compare nelle liste per "i flussi" (parola che é un obbrobrio, ma per capirci)che vengono aggiornate periodicamente.
Per altre info e l´iter da seguire é meglio che guardi nel sito specifico,solitamente tutte le spiegazioni le trovi sotto la voce "qualification overseas".
Posso dirti che grosso modo bisogna fare la traduzione dei documenti scolastici/educativi compreso il tirocinio,dell ordine(iscrizione)e delle eventuali esperienze lavorative,nella maggior parte dei casi avviene compilando un questionario. Ad ogni modo nei vari siti ci sono tutte le spiegazioni che sono di regola molto esaustive.
Per le ricerche di lavoro sempre in ambito anglofono,esistono decine di siti anche di settore,li trovi sotto la voce "Social Care","Social worker" ecc.
Esempi in UK:
http://www.reed.co.uk/jobs/social-care
http://jobs.communitycare.co.uk/
http://www.greatsocialcare.co.uk/social-work-jobs
http://jobs.guardian.co.uk/jobs/social-care/

Australia e NZ:
http://www.seek.com.au/

In Inghilterra lo stipendio base(lordo)di primo ingresso parte piú o meno dai 28.000 pound annui,in Irlanda dai 30.000 Euro,piú eventuali benefits annessi(pensione ecc)in Australia dovrebbe essere sui 45-50.000 dollari AUS


Associazioni di Social Workers anglosassoni e iter per riconoscimento:

Inghilterra: http://www.hpc-uk.org/apply/international/
(a partire dal 18/06/2012 curatore del procedimento é il Health Profession Council,agenzia per la registrazione e mantenimento delle professioni di aiuto: http://www.hpc-uk.org/
Ne raggruppa 15 nella sola Inghilterra ed é responsabile del procedimento di riconoscimento per le professioni conseguite all´estero)

Irlanda: http://www.coru.ie/registration-section ... l-workers/

Irlanda del Nord: http://www.niscc.info/InternationallyQu ... rs-25.aspx

Scozia: http://www.sssc.uk.com/sssc/applying-fo ... he-uk.html

Australia: http://www.aasw.asn.au/audience/overseas-social-workers

Nuova Zelanda: http://www.swrb.govt.nz/

Consiglio,se state pensando di fare un esperienza all´estero cominciate da subito a "fare rete" con la comunitá professionale abroad,iscrivendovi,chiedendo consigli sui forum e/o blog ecc,insomma essendo pro-attivi in questo senso.
Un esempio : http://www.communitycare.co.uk/carespace/default.aspx
Ciao
:wink:


Ultima modifica di Teddy il ven, 18 mag 2012 - 1:39 pm, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: assistente sociale all'estero
MessaggioInviato: dom, 13 mag 2012 - 12:05 pm 
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Iscritto il: sab, 03 apr 2010 - 2:05 pm
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Posso dirvi che per quanto riguarda la Francia, bisogna prima aver conseguito il titolo professionale di Assistente Sociale in Italia (quindi superare l'esame di stato e iscriversi all'albo) e successivamente fare l'iter di riconoscimento. Oltralpe non esiste un ordine, ma la professione è comunque protetta dal superamento di un diploma statale che rilascia il titolo professionale di "Assistant de service social".
L'ente a cui bisogna rivolgersi per l'esercizio della professione in Francia è la Direction de la Jeunesse, des Sports et de la Cohésion Sociale, scegliendo la regione in cui volete effettuare il riconoscimento che comunque poi varrà in tutta la Francia. Questo è il sito http://www.drjscs.gouv.fr/
Dopo aver inviato il dossier completo con la traduzione giurata dei documenti comprovanti la formazione, la DRJSCS potrà riconoscere il vostro titolo e abilitarvi (soprattutto se date prova di adeguata conoscenza del francese, formazione simile agli standard francesi, esperienza professionale e conoscenza della legislazione sociale francese) oppure potrà abilitarvi solo dopo il superamento di un periodo di tirocinio + lezioni integrative sul diritto e la legislazione francese (in genere il tutto dura 5/6mesi) oppure dopo il superamento di esame scritto e orale (che si tiene generalmente una volta l'anno a giugno).
Se invece la formazione non fosse adeguata agli standard francesi potrebbero anche rifiutare l'abilitazione, ma questo penso si verifichi solo per chi proviene da Paesi extra europei dove magari la formazione di Assistente Sociale non dura almeno tre anni o magari non è una formazione di secondo grado post diploma di maturità.
Ovviamente la conoscenza del francese è importantissima, quindi se volete svolgere la professione in Francia fatevi un periodo adeguato di lavoro lì per perfezionare il vostro livello di conoscenza della lingua (lavori stagionali in ambito turistico o magari come operatore sociale generico se volete restare nell'ambito sociale). O magari fate degli stage in Francia quando ancora studiate o andate lì in Erasmus, questo potrebbe agevolare notevolmente il riconoscimento del titolo professionale.
Bonne chance! :D


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 Oggetto del messaggio: Re: assistente sociale all'estero
MessaggioInviato: ven, 12 ott 2012 - 7:00 am 
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Iscritto il: gio, 11 ott 2012 - 4:38 pm
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Salve! Io sono un assistente sociale ho fatto anche la specialistica e sono iscritta all'albo. Vista la situazione lavorativa che c'è in Sardegna, dopo aver trovato solo piani di inserimento professionale che non mi hanno portato a niente, il mese scorso ho fatto le valige con biglietto di sola andata per l'Olanda. Ora sono da uno zio che studio la lingua, appena saprò parlare bene la lingua vorrei cercare lavoro qui, o comunque non ho problemi anche ad andare in qualche altro paese tipo Belgio... All'università mi hanno dato il diploma supplement e mi hanno detto che sarebbe bastato questo per il riconoscimento del titolo, e ho anche il certificato di abilitazione alla professione valido per l'estero... Ora appena imparo la lingua come dovrei muovermi, qualcuno sa darmi qualche consiglio? Grazie in anticipo!


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 Oggetto del messaggio: Re: assistente sociale all'estero
MessaggioInviato: ven, 12 ott 2012 - 11:05 am 
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Iscritto il: sab, 03 apr 2010 - 2:05 pm
Messaggi: 283
Località: Parigi
Brava, hai fatto bene e hai avuto iniziativa, vedrai che i tuoi sforzi saranno ripagati. Il neerlandese è difficile, eh?!? Io ci avevo provato ma ho lasciato perdere... Per il riconoscimento della laurea il diploma supplement ti aiuterà e eventualmente ti verrà richiesto di integrare un certo numero di esami. Invece attenta che l'abilitazione che hai conseguito in Italia è valida solo per l'Italia, come hai avuto modo di leggere nei post precedenti. Siccome sono quasi sicura che in Olanda e in Belgio non è richiesta abilitazione e la professione non è protetta come in Italia e in Francia, il riconoscimento del titolo di studio dovrebbe bastare per lavorare come AS in questi due Paesi. In bocca al lupo!


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 Oggetto del messaggio: Re: assistente sociale all'estero
MessaggioInviato: dom, 14 ott 2012 - 8:30 am 
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Iscritto il: gio, 11 ott 2012 - 4:38 pm
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Grazie! si la lingua è un po' difficile! ma non è impossibile! ci sono da un mese e sto facendo il corso sul computer con Rosetta Stone e sto capendo già moltissimo, a breve inizierò un corso di olandese di 16 settimane dove imparerò anche a scriverlo e leggerlo... si non si può rimanere fermi ad aspettare che ci cada qualcosa dal cielo! bisogna agire! anzi all'inizio avevo pensato di andare in Australia, ma non avevo abbastanza soldi! ma comunque nel futuro è una cosa che si può sempre valutare! non è facile lasciarsi alle spalle famiglia, amici, la propria vita... ma è una sfida e per me la vita è fatta si sfide!


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 Oggetto del messaggio: Re: assistente sociale all'estero
MessaggioInviato: lun, 15 ott 2012 - 9:41 am 
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Iscritto il: mar, 07 ago 2012 - 9:46 am
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Ciao, anche io ho intenzione di andarmene dall'Italia.....mando decine di CV al giorno, ma nessuno si degna di rispondere...almeno inviare la ricevuta di notifica!!!visti i continui tagli non ci sono speranze....almeno a mio avviso, i concorsi sono per pochissimi posti, a volte imcomprensibili e la concorrenza giustamente è tantissima!Frequento con impegno un corso di inglese, la mia intenzione è di andare nel Regno Unito, comunque l'inglese si parla un pò ovunque..pur di fare esperienza sono disposta ad andare da qualsiasi parte!!!!
Ho letto che all'università ti hanno dato il diploma supplement e il certificato di abilitazione alla professione valido per l'estero... non ne ho mai sentito parlare...cosa devo richiedere nello specifico? Io mi sono laureata a Padova.
Qualcuno sa indicarmi cortesemente a chi devo rivolgermi per il riconoscimento del titolo, abilitazione, eventuale necessità di esami integrativi? e per fare domanda di lavoro? se qualcuno ha già lavorato o fatto esperienza nel Regno Unito può darmi qualche consiglio ed indirizzo utile?non necessariamente aLlondra, anzi in città piccole forse è più facile.
Ringrazio in anticipo.
Ciao.
Sara.


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 Oggetto del messaggio: Re: assistente sociale all'estero
MessaggioInviato: sab, 20 ott 2012 - 7:58 pm 
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Iscritto il: gio, 11 ott 2012 - 4:38 pm
Messaggi: 3
Ciao SaraR, il diploma supplement me l'hanno dato alla segreteria dell'università. e Il certificato di abilitazione alla professione nell'ufficio esami di stato. Per ognuno di questi documenti hanno richiesto la marca da bollo. Nel caso basta che ti avvicini anche negli uffici della tua università e chiedi informazioni...


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 Oggetto del messaggio: Re: assistente sociale all'estero
MessaggioInviato: lun, 26 ott 2015 - 8:40 pm 
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Iscritto il: dom, 25 ott 2015 - 2:18 pm
Messaggi: 1
Ciao, qualcuno di voi ha avuto esperienze in Irlanda come assistente sociale o comunque nel sociale (in qualche associazione, progetto...)? Che tipo di attestato linguistico vogliono? Il diploma di laurea in inglese e il cv cn le esperienze è sufficiente per iniziare a lavorare nel social ? Scusate le numerose domande ma vorrei partire per dublino o comunque l irlanda e vorrei sapere... grazie a tutti :D


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 Oggetto del messaggio: Re: assistente sociale all'estero
MessaggioInviato: mar, 08 mar 2016 - 8:28 am 
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Iscritto il: lun, 07 mar 2016 - 3:36 pm
Messaggi: 1
Salve ragazzi ...
Avrei una domanda da porvi;
- chi di voi, lavora come assistente sociale a londra?
Sono arrivata a londra nel mese di dicembre, sto cercando di conoscere questa nuova cultura e soprattutto lingua.
Se qualcuno di voi si trova qui, mi piacerebbe prendere un caffè e chiedervi delle cose.
Baci e abbracci Lory


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 Oggetto del messaggio: Re: assistente sociale all'estero
MessaggioInviato: gio, 14 set 2017 - 2:40 pm 
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Baby Utente
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Iscritto il: gio, 24 lug 2014 - 8:19 am
Messaggi: 16
Ciao a tutti, in particolare a Chiara, visto che è molto informata sulla Francia!

Qui si, occorre avere il diploma supplement rilasciato dall'università con traduzione giurata, per poi poter inviare tutto al ERIC-NARIC per il riconoscimento accademico.
Con questo riconoscimento, che costa altri 80€, e circa 1 anno di attesa per la risposta, si scopre che in teoria si possono svolgere tutte le professioni appartenenti al sociale ad esclusione della professione d'AS perchè regolamentata dallo Stato. Specifico "in teoria" perchè comunque è sempre a discrezione di chi seleziona e spesso si preferisce chi ha fatto gli studi direttamente qui (si fidano poco nonostante le mille carte!).

Ottenuto il NARIC, si chiede al DRJSCS della propria zona in cui SI RISIEDE (quindi "non dove si vuole" e bisogna avere un regolare contratto d'affitto per dimostrare che si risiede, quindi altre mille carte per poter avere qualcuno che affitti una casa in una città che non sia un paesello anche perchè lì neanche ci sono le scuole che si dovranno frequentare in seguito ogni giorno full time!), e dopo vari mesi si ottiene la classica risposta del: scuola di riconoscimento (stage+teoria a ben 2.000€ con 6 mesi full time quindi senza possibilità di lavorare ed esame d'accesso e finale. NB: se non si supera l'esame finale, si deve rifare tutto, compreso pagare ben altri 2.000€ e trovare un modo per vivere in quei 6 mesi!) oppure test e tesi discussa davanti ad un giudice sulla legislazione francese , in francese (che spesso non viene approvata per far sborsare i 2.000€).

Per i 6 mesi potete usare la possibilità di farvi pagare dal datore di lavoro tramite i fondi che mettono da parte per la formazione, i 2.000€ (che in questo caso diventano 3.000€) e l'80% dello stipendio avuto in questi 2 anni MA il datore di lavoro deve autorizzarvi e potete fare richiesta solo dopo 2 anni di lavoro in Francia di cui minimo 1 di anzianità presso il datore di lavoro cui farete domanda (CIF-congedo individuale di formazione che si può richiedere tramite CEP-consiglio d'evoluzione professionale).

NB: la risposta della DRJSCS è valida solo per 5 anni quindi se non si raggiunge l'obiettivo entro i 5 anni bisognerà rifare domanda con altri mesi d'attesa.
NB2: esiste il VAE ossia il riconoscimento sulla base delle competenze MA dovete dimostrare di aver svolto la professione per almeno 3 anni, parlare/scrivere/comprendere perfettamente la lingua (spesso tramite certificati linguistici avuti presso scuole tipo Alliance f.) ed anche qui, pagare e dimostrare...etc etc

Passati almeno 4-5 anni nella migliore delle ipotesi, sarà comunque sempre il selezionatore a scegliere chi prendere quindi potrebbe essere che nessuno vi scelga perchè "non si fidano" quindi opterete come molti stranieri all'estero, di fare la scuola direttamente nel paese scelto (qui c'è comunque il test d'ingresso). Consiglio: scegliete prima il Paese desiderato, trovate un qualunque lavoro che vi dia stabilità e minimo per vivere oltre che zero pensieri così da concentrarvi su di voi....e fate la formazione direttamente lì senza riconoscimenti/etc (in Francia essere AS costa un botto e ci vogliono 3 anni di formazione- più info: sito dell' IRTS).

Qualcuno ha altre info utili sulla Francia? Grazie in anticipo


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